Segretario generale: Alessio Gramolati
Email - segreteria.generale@tosc.cgil.it • Tel. +39 055 5036201 / 239 • Fax +39 055 5036200
La Segreteria Generale si occupa di: Politiche internazionali, Rapporti istituzionali con imprese e autonomie locali
Settori competenza:
• Rapporti europei ed internazionali
• Rapporti Istituzionali
• Responsabilità sociale dell'impresa
• Responsabilitàdel tavolo di concertazione generale
Si rapportano le seguenti strutture e risorse:
• Ires Toscana
• Progetto Sviluppo Toscana 
Alla Segreteria Generale fanno riferimento:
• Maresca Galassini [ Ufficio di Segreteria - mgalassini@tosc.cgil.it ]
• Alessandra Carlomagno [ Ufficio di Segreteria - acarlomagno@tosc.cgil.it ]
• Nazzareno Bisogni [ Ufficio Stampa e rapporti esterni - ufficiostampa.regionale@tosc.cgil.it ]
• Lorenzo Murgia [ Rapporti Internazionali e Cooperazione - lmurgia@tosc.cgil.it ]
Ricerca materiale interessante:
♦
Tutti gli interventi di Alessio Gramolati sul sito Repubblica.It
(quotidiano)
♦
Tutti gli interventi di Alessio Gramolati sul sito Nove.Firenze.It
(quotidiano on-line di Firenze e dintorni)
♦
Tutti gli interventi di Alessio Gramolati sul sito Wikio.It
(motore di ricerca di news)
♦
Alessio Gramolati su Google News
e su Yahoo 
♦ Cerca Alessio Gramolati sull'intero Portale della Cgil Toscana o limita la ricerca agli Editoriali
Teniamo a mente... Le parole di Alessio Gramolati:
La Cgil Toscana negli anni è cresciuta, ma soprattutto è cambiata. I 455.000 iscritti del ’79 sono oggi 509.240. Gli ultimi 10 anni sono stati i migliori, e nella crescita generale gli attivi sono risultati il 73 per cento del nostro incremento. Ma dentro questi numeri tutto è diverso da prima. Nel ’79 fatto 100 il totale degli iscritti, quelli del manifatturiero rappresentavano il 42 per cento, oggi sono il 17,5, allora la prima categoria era la Filtea, con 57.000 iscritti, oggi è la Filcams, con oltre 40.000. Le donne sono il 39,3 per cento, gli immigrati il 7,4, i giovani il 18,7. Tutto ciò mette in evidenza una straordinaria capacità adattativa, per la quale serve oggi un salto di qualità capace di affermare un modello organizzativo che sappia continuare a cogliere per tempo la radicalità e la velocità dei cambiamenti. Per questo la centralità del territorio, perché è lì che prima e meglio si colgono le trasformazioni sociali ed economiche del paese. Per questo, quella uscita dalla conferenza d’organizzazione toscana, che si è svolta il 3 e 4 aprile, è una Cgil che condivide e sostiene le ragioni del documento nazionale ed è impegnata ad attuare scelte conseguenti. Una Cgil declinata al futuro, che da verticale e radiale si struttura a rete, per favorire lo scambio di competenze e conoscenze e dove la parola d’ordine è contrattare. Contrattare di più e meglio di come si è fatto finora. Occorre tornare nei luoghi di lavoro per tutelare i diritti dei lavoratori, difendere ed estendere quelli delle donne, degli atipici, dei migranti. C’è bisogno di una nuova confederalità ed è il territorio il luogo centrale per l’esercizio della rappresentanza. Ciò presuppone una scelta di decentramento di risorse, di ruolo e di funzioni a tutti i livelli. Da ora al prossimo congresso circa un terzo del bilancio della Cgil regionale prenderà la strada dei territori. Sarà destinato allo sviluppo della contrattazione, alla formazione di delegati e di quadri e a progetti volti all’allargamento della rappresentanza. I fondi saranno erogati su progetti verificabili e non a pioggia. I problemi che abbiamo e quelli in arrivo non saranno affrontati nel chiuso dei rispettivi recinti, anche a noi serve fare sistema. Per questo saranno attivati due coordinamenti regionali per politiche di filiera e tre coordinamenti di area vasta, giocando per una volta in anticipo rispetto a ciò che i bisogni della Toscana e la sua riorganizzazione istituzionale stanno per chiederci.
[ Tratto da Rassegna.It
: Conferenza di Organizzazione 2008
- Cambiare come cambia il lavoro, i temi al centro del dibattito delle strutture regionali ]
► Raggiungi gli altri Dipartimenti della Cgil Toscana