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La Formazione
La formazione viene ormai da lungo tempo considerata una strategia fondamentale sia per lo sviluppo del potenziale degli individui che per il governo e l'evoluzione delle organizzazioni e dei contesti in cui operano.
Il progetto di formazione dei giovani Delegati Aziendali nasce dalla esigenza di coniugare la contrattazione aziendale con i temi e le complessità relative alle politiche sindacali. Vi è una interazione sempre più forte fra le “esigenze contrattuali” delle persone che lavorano e il bisogno, che gli stessi soggetti esprimono, di essere messi nella condizione di affrontare e risolvere positivamente tutte quelle situazioni di insicurezza nelle quali possono essere coinvolti.
L’impresa, l’azienda come luogo dell’azione sindacale, luogo nel quale i soggetti contrattuali, il sindacato, le RSU, possono agire per trasformare le criticità in opportunità operando sul versante della contrattazione nel posto di lavoro nei meriti dell’organizzazione del lavoro, della turnazione oraria, della conoscenza delle leggi a tutela dei lavoratori, della facilità di accesso ai servizi della CGIL.
L’Azienda, quindi, non solo come luogo di produzione ma anche di relazione, tanto più in una fase caratterizzata da grandi cambiamenti intervenuti nel mondo del lavoro (dei lavori), da un attacco sistematico ai diritti che consideravamo in qualche modo acquisiti e da una contrattazione integrativa messa in crisi dalla scomposizione della forza lavoro prodottasi con le esternalizzazioni, gli appalti, le nuove tipologie di lavoro (caratterizzate da diffusa precarietà) che hanno indebolito i lavoratori e diminuito il loro potere contrattuale.
Il delegato aziendale è figura portante di cultura sindacale, luogo di “snodo comunicativo” e primo “sportello di contatto e risposta”, feedback di sensazioni e informazioni.
Con l’evoluzione, spesso drammatica, delle dinamiche sul posto di lavoro, delle disparità di trattamento (economico ma anche normativo) tra i nuovi assunti e i vecchi, la figura del delegato aziendale deve poter rispondere concretamente alle esigenze e ai bisogni dei lavoratori dimostrandosi il primo interlocutore, pertanto privilegiato, per l’accoglienza e l’informazione.
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