CGILCISL UIL TOSCANA: ARTIGIANATO, CROLLO DEL 2008 DOPO SEI ANNI DI CRISI VIA AI CANTERI E INTERVENTI SELETTIVI
Il quadro economico complessivo registra anche a livello toscano una forte e marcata perdita di capacità produttiva in media con i dati nazionali, il settore artigiano della nostra regione manifesta sia nel consuntivo 2008 sia nella previsioni per il primo semestre 2009 tutte le difficoltà mostrate in questi lunghi 6 anni , aggravate dalla pesante crisi che stiamo attraversando.
Si evidenzia in questo modo come ormai alcuni settori non sono più in grado di agganciare l'altalena dei brevi periodi di ripresa che di volta in volta si sono presentati, mentre, per la prima volta si fermano settori importanti come l'edilizia e la nautica. La moda nel suo insieme e la subfornitura mostrano i segni tangibili di una crisi strutturale profonda.
I dati dell'Osservatorio regionale confermano come per l'artigianato toscano questa sia una crisi che, seppure con andamento diverso per settori e territori, è generalizzata, pesante e continua dal 2001 ad oggi.
Anche il mercato del lavoro ha fatto registrare per l'artigianato un andamento negativo.
I dati occupazionali, che avevano avuto un'inversione di tendenza nel 2006 dopo i risultati negativi del biennio 2004-2005, tornano ad essere negativi, con una complessiva perdita di posti di lavoro.
Va inoltre evidenziato come la diminuzione degli addetti, per la prima volta, sia generalizzata in tutti i settori e non più sostenuta dal contributo del lavoro a tempo parziale, si perde
complessivamente buona occupazione.
Nei distretti manifatturieri, che hanno rappresentato per anni un bacino di occupazione per la comunità toscana, l'opportunità di trovare posti di lavoro continua a diminuire.
Il dato occupazionale è ancora più preoccupante quando si leggono le previsioni per il secondo semestre, e si registra in prevalenza tra gli imprenditori artigiani la volontà di ridurre gli addetti, a partire dalla non stabilizzazione dei lavoratori a tempo parziale attivati nel primo semestre. Uno dei pochi dati positivi,l'aumento della spesa per investimenti, in particolare nel manifatturiero e nell'edilizia, torna ad essere negativo. Questo quadro impone politiche di sostegno e di stimolo ad iniziative e progetti imprenditoriali capaci di far ripartire le imprese più strutturate e competitive e dunque in grado di far crescere l'occupazione e la produttività. Bisogna trovare le risorse per far ripartirè subito gli investimenti pubblici in infrastrutture evitando dannose politiche assistenziali, favorendo nelle scelta degli appalti, nelle regole e nella legislazione le imprese Toscane capaci, in questa fase, di garantire e sviluppare occupazione. Inoltre per far fronte all'attuale difficile situazione occupazionale, occorre mettere a disposizione dell' apparato produttivo tutti quegli strumenti, a partire dagli ammortizzatori sociali ,capaci di salvaguardare il patrimonio professionale esistente in Toscana.
Notizia del: gio 05 mar, 2009

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