TOSCANA IN CRISI PIU' ATTENZIONE NELLA LETTURA DEI DATI
Di: Luciano Nacinovich
mer 15 apr, 2009
La Regione Toscana ha recentemente reso noti i dati INPS relativi alla situazione sociale ed economica della nostra regione. Dalla loro lettura si evince l’andamento negativo della nostra economia, perfettamente in linea con quello che sta succedendo nel resto del mondo. C'è qualcosa che però distingue il nostro sistema produttivo e che non lascia spazio a facili ottimismi, e che se non tenuto in debito conto rischia di portarci a scelte sbagliate. Ci distingue la condizione con cui siamo entrati nel bel mezzo del ciclone della crisi mondiale. Non possiamo dimenticare, infatti che, fatto salvo il 2007, abbiamo alle spalle 60 mesi di continua e costante perdita di produttività, un occupazione essenzialmente precaria cresciuta in un terziario strutturalmente debole, da qui la perdita di quote consistenti di export. In quei sessanta mesi il contributo della produzione industriale al PIL è calato al 19%, nel mentre nelle altri regioni cresceva mediamente intorno al 26%. Fatto 100 il valore tecnologico delle imprese Toscane, per il il 65% di loro è bassissimo, il dato è rovesciato in regioni come Emilia, Marche, Veneto e Lombardia. Abbiamo a suo tempo sottoscritto un patto per lo sviluppo pensando alla via alta, a volte mi vien da pensare di essere stato uno dei pochi che ci abbia davvero creduto.
Con in testa queste difficoltà strutturali nel 2008 la Cgil ha lanciato l'allarme. Al nostro allarme il DPEF 2009 rispondeva con questa analisi di previsione: “..la tendenza nazionale… attestandosi nel 2008 ad un PIL intorno al +‘0,5%, per riprendere leggermente nel 2009”, ed è su queste previsioni che si sono attuate le scelte. Ora mi chiedo se è sempre su quella base che si valutano gli ultimi dati INPS. L'Istituto Nazionale di previdenza ci racconta quante domande di CIG sono state approvate, non quante sono state presentate. I tempi di approvazione com'è noto non sono immediati. C'è da aggiungere che nei primi tre mesi del 2009 non è registrato il peso della Cigs in deroga. Le domande presentate al 31 marzo 2009 presso gli sportelli dell’EBRET sono 2451. E comunque a febbraio 2009 le ore complessive di Cig sono state 1.854 .000, a marzo 5.013.000.
Non sono catastrofista, ma non rinuncio a vedere le cose per quello che sono.

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