Costruzioni, crisi e illegalità: un tavolo per tornare motore di sviluppo
Di: Giulia Bartoli
mer 06 apr, 2016
Giulia Bartoli

Crisi dell’edilizia, crollo degli investimenti pubblici, caduta occupazionale, regole sugli appalti, sviluppo e legalità sono alcuni dei temi che saranno trattati nel convegno di venerdì 8 aprile organizzato dalla CGIL e dalla Fillea CGIL della Toscana.
Le costruzioni, come è noto, sono sempre state il motore di sviluppo, il traino anche per il resto dell’economia. Così non è più già dal 2006, e ipotizziamo possano ritornare ad esserlo solo tra qualche anno. La crisi non ha mitigato ma favorito fenomeni di illegalità spesso nascosti dietro a massimi ribassi da capogiro (anche oltre il 60%) Chi paga l’opera incompiuta, chi subisce il ribasso se non la sicurezza sul lavoro e la regolarità, ergo i lavoratori? L’introduzione del Durc on line da luglio 2015 ha evidenziato tutti suoi limiti e aperto ulteriormente la maglie all’irregolarità, data la validità di 120 giorni entro i quali si ‘prende per buona’ la regolarità contributiva (Inps, Inail e Casse Edili) non effettuando ulteriori verifiche anche per nuove emissioni. E complicando il controllo e il corretto rispetto anche delle regole contrattuali. Consideriamo poi la discussione sul nuovo Codice Appalti di estrema rilevanza e condividiamo la valorizzazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa nell’aggiudicazione delle opere, crediamo però che sia urgente una modifica sul subappalto con l’introduzione di limiti e vincoli, favorire la qualificazione d’impresa, la reintroduzione del Durc per cantiere e della congruità, garantire la responsabilità solidale nella catena del subappalto. Ecco alcune delle nostre richieste.
Infine, la Toscana è presente nel programma delle 25 Infrastrutture strategiche del Mit: le ricadute occupazionali possono essere consistenti anche legandovi tutta una serie di altri investimenti infrastrutturali su opere minori e sull’edilizia scolastica, ma questo è possibile se si interviene anche nella regolarità del lavoro, nel rispetto delle ore contrattuali e delle regole. Su questo chiediamo un tavolo di monitoraggio alla Regione dove si affrontino la tematiche della ricaduta occupazionale nello specifico del territorio dei lavori e delle opere appaltabili e in corso d’opera in Toscana. E infine il tema legalità: bene i protocolli sottoscritti in Toscana e il coinvolgimento di ANAC, crediamo e chiediamo che siano coinvolte anche le OO.SS di settore attraverso la sottoscrizione e l’applicazione di un protocollo sul tema, visto quanto dietro ad infiltrazioni, corruzione e illegalità si nascondano proprio evasione contributiva, aggiramento contrattuale, violazione in termini di sicurezza, applicazione di contratti pirata e scarsi diritti per i lavoratori.

(l'autrice è segretaria generale di Fillea Cgil Toscana)

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