BALLOTTAGGI TOSCANA: «NIENTE MASOCHISMO: METTIAMO DA PARTE RIVALITÀ E PERSONALISMI»
Di: Alessio Gramolati - Segr.Gen. Cgil Toscana
ven 12 giu, 2009
Alessio Gramolati 02

Gramolati, due importanti città come Firenze e Prato sono andate al ballottaggio. Come giudica questo risultato?

«In quel voto e in quello delle Europee ci sono due corpi elettorali distinti. Uno che ha trovato le capacità di far valere con pienezza i voti espressi e un altro che questa ricerca ancora non l’ha portata a compimento».

Mi sembra chiaro il riferimento alle sinistre...

«Se chi rappresenta quel popolo non lo vuol tradire, adesso deve lavorare per portare l’unità e non nuove divisioni.C’e una crisi lunga e difficile da affrontare e nei programmi della destra non vedo un’idea alta e diversa dello sviluppo».

Non sembra facile, però.

«L’elettorato che alle Europee ha guardato al centrosinistra, senza contare l’Udc che pure dice cose molto diverse dai partiti del Pdl e della destra, rappresenta quasi il45%dei cittadini italiani. La peggiore risposta a queste persone sarebbe quella di continuare a lavorare per dividerle».

Eppure c’è chi, da sinistra, starebbe pensando di votare un candidato delle destre...

«Siamo stati i primi a criticare una campagna elettorale che si è occupata poco dei temi
legati alla crisi e al territorio. Ciò nonostante, come si fa a non cogliere la differenza di sensibilità e di prospettiva che è stata offerta dai diversi soggetti in campo? Come si fa a essere o neutrali o indifferenti? Ai pensionati e ai cittadini che vivono sulla pelle le difficoltà di questa fase chiedo: chi è che ha consentito in questi anni la finanza creativa? Chi ha favorito la gestione disinvolta adanno dei contribuenti onesti? Dimenticarlo ora è una rinuncia sbagliata e dannosa».

Qual è il suo messaggio a elettori ed esponenti di centrosinistra e sinistra in vista dei ballottaggi?

«Una cosa molto semplice: mettiamo da parte rivalità e personalismi e difendiamo gli interessi comuni, quel modello di solidarietà e di coesione che s’è saputo coniugare con la tutela del nostro territorio. Tutta la sinistra rifletta sui suoi vizi di masochismo. In questa fase serve essere uniti, mettere da parte le singole appartenenze e il politicismo. Ci vuole ascolto e attenzione anche verso chi ha fatto scelte diverse. Si gioca una sfida per tutta la Toscana e solo insieme si può vincerla contro l’ipotesi di conservazione che rappresenta la destra>>.

Che dal canto suo si nasconde dietro ai candidati di liste civiche.

«Sono sorpreso che non si colga il loro tentativo di nimesi rispetto alle responsabilità della crisi. E se uno come Tremonti, almeno, ci mette la faccia, qui non hanno nemmeno il coraggio di presentare i propri simboli. Ma basta leggere i loro programmi per capire che non danno un futuro alla Toscana, la chiudono in uno sterile localismo nel quale al massimo i piu deboli possono arrangiarsi a danno di altri ancora più deboli».

Che succederebbe se Firenze e Prato passassero alle destre?

«Che per una porzione prevalente dei ceti popolari e produttivi sarebbe molto, molto peggio».

Questa intervista ad Alessio Gramolati è stata fatta da Francesco Sangeramo ed è stata pubblicata sull' Unità Firenze il 12 giugno 2009

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