CARRARA: SCAJOLA, NIENTE FINCANTIERI PER NUOVI CANTIERI APUANIA
 La doccia ghiacciata arriva a tarda sera: quando il presidente della Provincia Osvaldo Angeli rende noto il contenuto della lettera che il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola gli ha scritto ieri in risposta ai ripetuti solleciti: Fincantieri, questo il senso, non è disponibile a farsi carico di Nca perché «non è opportuno». Un duro colpo, che arriva al termine di una giornata lunghissima iniziata con l’incontro dei rappresentanti sindacali di categoria e rsu del cantiere con il presidente dei Nuovi Cantieri Apuania, Bruno Pisaturo. LA LETTERA. La lettera del ministro Claudio Scajola è stata letta in un vertice di maggioranza ieri sera. Il testo integrale sarà disponibile stamani, ma il senso è che il ministro spiega di aver fatto le verifiche su tutto il processo di privatizzazione e che, a fronte delle sollecitazioni, ha provato a sondare Fincantieri, ricevendone (ma non è una sorpresa, ndr) una risposta negativa, soprattutto alla luce del fatto che a sua volta il colosso pubblico della navalmeccanica è alle prese con un processo che potrebbe portarlo alla borsa o alla ricerca di un socio privato. Scajola ricorda poi che comunque garantisce l’impegno a seguire il caso Nca e la procedura di privatizzazione, facendosi in qualche modo garante della validità della soluzione scelta. Una lettera, fra l’altro, che giunge proprio il giorno successivo all’ennesima richiesta di incontro da parte del presidente della Regione Claudio Martini . Già ieri sera, nella riunione di maggioranza, il presidente Osvaldo Angeli e il sindaco Angelo Zubbani stavano iniziando a ipotizzare delle contromosse. L’INCONTRO CON PISATURO. In qualche modo, la lettera di Scajola aiuta anche a interpretare, a posteriori, le parole di Bruno Pisaturo , presidente di Nca, dette nella sede di Assindustria: Pisaturo non ha aperto alcuno spiraglio nella vertenza, anzi, i tempi della privatizzazione, non voluta dal territorio, si stringono. E Pisaturo afferma: «Tutto dipende della procedura di vendita e dall’esito finale. Ma entro gennaio i privati interessati dovranno presentare offerte vincolanti, i tempi sono questi». Quindi l’iter va avanti e siamo in dirittura d’arrivo. Ricordiamo che risale ormai a quasi tre mesi fa (il 26 settembre) l’incontro a Roma della delegazione politico-sindacale apuana con un funzionario del ministero dello sviluppo, e in quell’occasione fu aperto un tavolo per Nca. Venne indicato il termine di due mesi, entro cui il tavolo sarebbe stato riconvocato per fare il punto sulla situazione. Il silenzio del ministero, si è rotto solo ieri. E sempre ieri il presidente di Nca, al termine dell’incontro con i sindacati, ha fatto un’analisi per nulla indolore della situazione (le domande sono state poste senza sapere della lettera del ministro). Dottor Pisaturo, i lavoratori, i sindacati, la politica locale, la Regione, non vorrebbero la privatizzazione ma l’ingresso dei Nuovi Cantieri Apuania in Fincantieri. Cosa ne pensa? «Come si fa a dire no ai privati per principio? Vediamo prima le loro carte... se ci saranno offerte definitive. Per quanto ne sappiamo, al momento ci sono 4 possibili acquirenti, aspettiamo che presentino le offerte vincolanti, che diano risposte insomma, poi Invitalia le valuterà». Significa che a gennaio si saprà se ci sono le offerte, e poi la proprietà giudicherà se e quali siano accoglibili per non svendere il cantiere. Se, per ipotesi, i privati si tirassero indietro, che prospettive avrebbe il cantiere? «In quel caso si aprirebbero nuovi scenari. Il ministero, la proprietà, potrebbe procedere con trattativa diretta, privata, convocando presunti interessati. E nella trattativa diretta non si esclude Fincantieri». Sa forse qualcosa di nuovo sul colosso pubblico della navalmeccanica che finora ufficialmente non ha manifestato interesse per il cantiere di Marina? «Dico solo che sarebbe fra i soggetti che lo Stato potrebbe interpellare in una trattativa diretta». Ma il territorio, proprio per sapere se Nca ha speranze di entrare in Fincantieri, sollecita una convocazione del tavolo che è stato aperto a Roma presso il ministero dello sviluppo. I lavoratori chiedono all’azienda di prendere posizione. «Non siamo stati invitati al tavolo di Roma, non ne siamo partecipi e come azienda siamo oggetto, e non soggetto della procedura in atto». E tale procedura, ossia la messa in vendita, potrebbe essere bloccata? «Invitalia, a seguito della finanziaria del dicembre 2006, deve dismettere il cantiere. Il termine previsto, era entro la fine di quest’anno. Si andrà a fine gennaio per le offerte. Le organizzazioni sindacali sono allarmate dal presumibile esito della vicenda ma comunque, dopo l’incontro che abbiamo avuto, mi auguro che si ricomponga il clima aziendale». Il settore navale risente della crisi finanziaria internazionale. La situazione di Nca è complicata anche da questo problema. «Sì, c’è una grande crisi mondiale, e investe tutti i costruttori, con conseguenze sugli ordini. Nel 2007 erano stati emessi ordini di navi con un incremento del 57 per cento in più rispetto all’anno precedente. Nel 2009 si prevede una flessione superiore a tale incremento». I SINDACATI. Ieri mattina c’era un’aria di nervosismo, dopo l’incontro con Pisaturo. Anche perché c’è un braccio di ferro: il blocco degli straordinari scattato da settimane, mentre l’azienda chiede un lavoro a pieno ritmo per rispettare i tempi di consegna delle navi Grimaldi (c’è già stato uno slittamento). Nel primissimo pomeriggio doveva svolgersi un incontro alla Camera del lavoro, fra le tre segreterie di Fiom, Fim e Uilm. E’ slittato in serata. Alessio Castelli della Fiom Cgil, alle 14,30 commentava: «Dalla riunione con Pisaturo, non sono emerse novità, né prospettive su Fincantieri. Quindi a oggi non sono arrivate le risposte che i lavoratori attendevano, non sono mutate le condizioni che hanno determinato lo stato di agitazione, anzi sono stati confermati tutti gli elementi di dubbio. Noi continuiamo a chiedere l’incontro a Roma perché permangono tutte le incognite. E chiediamo anche: se nessuno acquista Nca, si blocchi la procedura di vendita. Ci è stato detto che chi subentrasse in Nca, dovrebbe sobbarcarsi 39 milioni di euro di impegno con le banche. Noi e l’azienda siamo su due sponde: l’azienda pensa all’interesse della proprietà quindi a costruire le navi, noi difendiamo gli interessi dei lavoratori. Ora stiamo anche verificando alcune situazioni di ditte esterne, dentro il cantiere, relativamente agli stipendi a operai extracomunitari». Nella mattina, subito dopo l’incontro in Assindustria, Marco Battistini della Fim aveva detto: «Non c’è chiarezza, sulla gara per la vendita manca la tempistica. Non ci sono nuove commesse in vista e a fine 2009 qualche reparto del cantiere sarà scarico di lavoro». Insomma, la preoccupazione per questa vertenza difficile rimane tutta. E ieri sera dai sindacati non sono arrivate ulteriori prese di posizione. Erano riuniti in conclave e hanno poi deciso che l’ultima parola passi stamani all’assemblea delle maestranze Nca, che sarà sovrana nelle decisioni: valuterà cioè, a alla luce dell’incontro fra sindacati e presidente dei Nuovi Cantieri Apuania (ma anche in ordine a tutta la vicenda che al momento non permette di comprendere con precisione quale sarà il destino del cantiere) se riprendere gli straordinari o no. GIORNATA CAMPALE. Quella di oggi si preannuncia una giornata campale. Oltre all’assemblea dei lavoratori, i sindaci, il presidente della Provincia (forse anche quello della Regione) e le forze politiche valuteranno il da farsi e come rispondere al ministro. Il punto sembra sempre uno solo: Fincantieri non ne vuole sapere, però la politica romana, volendo, potrebbe imporsi. Ad oggi, il ministro Scajola non sembra intenzionato a spendersi per fare cambiare idea al colosso pubblico. Il tempo stringe, mutare rotta non è facile ma forse neppure impossibile. C.C.-M.B. DA IL TIRRENO
Notizia del: gio 18 dic, 2008

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

06-12-2019
Ribadita dal Tribunale di Milano la sentenza di primo grado di ....
06-12-2019
Francesco, 86 anni, ha bisogno di qualcuno presente nei momenti ....
06-12-2019
Appuntamento a Piazza Santi Apostoli. Sono previsti gli interventi ....
06-12-2019
Aboca entra a far parte di Toscana Pharma Valley, la rete di ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB« di ISWEB S.p.A. | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Franšais     Deutsch     Espa˝ol     Russo
Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di pi¨ leggi la Cookies Policy Ok (Informativa Estesa)