UNIVERSITA': RESTANO I TAGLI DI BRUNETTA PD, IL TAGLIO DI 1.5 MILIARDI ANDAVA RIMOSSO

“L'Università italiana va cambiata, ma per affermare questa necessità non c’era e non c’è nessun bisogno di una campagna denigratoria sugli atenei italiani. In queste settimane, invece, per contrastare una pacifica e razionale protesta di studenti e docenti contro un taglio insostenibile alle risorse da destinare alle università, si è alimentata una vera e propria campagna contro le università del nostro paese, facendo di tutta l'erba un fascio, dipingendole tutte come sprecone, corrotte, incapaci di formare e fare ricerca”.
Lo ha detto alla Camera la vicepresidente dei deputati del Pd, Marina Sereni, annunciando il voto contrario del suo partito al decreto università in discussione in Aula. “La realtà – ha osservato Sereni – è che se non si rimuove il macigno del taglio di un miliardo e mezzo ai fondi per il funzionamento dell'università apportato con la legge 133, il prossimo anno anche gli atenei virtuosi non saranno più in grado di funzionare”.

DA RASSEGNA.IT

Notizia del: gio 08 gen, 2009

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