PD/FIRENZE: ASSEMBLEA CITTADINA SPACCATA, STOP A PRIMARIE COALIZIONE
Stop all'ipotesi di tenere primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco di centrosinistra a Firenze.
Nella notte l'assemblea cittadina del Partito democratico ha messo in votazione la proposta portata dal segretario Giacomo Billi e condivisa, ha detto, da ''tutti i livelli del partito, da quello cittadino a quello nazionale''.
Tale proposta prevedeva di passare da primarie di partito a primarie di coalizione; di tenere la soglia del 35% dell'assemblea del Pd per potersi presentare come candidati 'ufficiali' del Partito ma di poter comunque partecipare raccogliendo mille firme tra la cittadinanza; di svolgere un turno di ballottaggio nel caso in cui nessun candidato raggiunga il 40% dei voti. La proposta e' stata messa in votazione integrata da una richiesta della candidata Daniela Lastri che ha chiesto di applicare anche quella parte dello statuto che prevede la possibilita' di presentare una candidatura se sostenuta dal 20% degli iscritti al partito.
La proposta ha avuto 99 si', 76 no mentre gli astenuti sono stati 4. Il quorum previsto per l'approvazione, e' stato pero' spiegato, era quello della maggioranza assoluta dei membri dell'assemblea, cioe' 120 su 239. La questione del quorum, pero', e' stata contestata da una parte dell'assemblea, che dava un'interpretazione diversa, ritenendo sufficiente la maggioranza semplice. ''C'e' stata una indicazione politica - ha detto Lapo Pistelli, che ha votato a favore della proposta del segretario - e spero che gli organi regionali e nazionali del Pd si facciano carico di risolvere il rebus dello statuto''.
Un'altra proposta avanzata dal parlamentare Michele Ventura, che chiedeva di svolgere primarie di partito e, successivamente, primarie di coalizione con un solo candidato del Pd, non e' stata poi presentata ufficialmente per la votazione.
Dopo l'assemblea di ieri sera (che ha visto anche l''autosospensione' della candidatura di Tea Albini e le dimissioni di Giovanni Di Fede dalla carica di presidente del collegio di garanzia) il 'caso' delle primarie fiorentine, gia' difficile, diventa ancora piu' complesso.
''Sono molto preoccupato - ha detto Billi -. Non mi e' piaciuto il clima che ho visto. L'assemblea non ha dimostrato quella maturita' e quel senso di responsabilita' che sono necessari.
Domani (oggi per chi legge, n.d.r.) decideremo il da farsi''.
Notizia del: ven 09 gen, 2009

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