AREZZO: ATS BUILDING (INDOTTO EUTELIA), ARRIVATE LE PRIME LETTERE DI LICENZIAMENTO
D OPO la manifestazione nazionale di protesta, che si è svolta lungo le strade del capoluogo, arrivano le lettere di licenziamento per i dipendenti dell’Ats Building, una società riconducibile alla famiglia Landi e impegnata nel settore delle opere infrastrutturali a supporto di Eutelia. L’annuncio è stato dato in occasione di un incontro, che si è svolto all’associazione industriali con i rappresentanti sindacali. Al provvedimento sono interessati 52 dipendenti. Ne hanno dato comunicazione, a conclusione della riunione, i vertici della Fillea Cgil e il segretario edili della Uil, Giuseppe Siniscalchi.
Si tratta di edili, impiegati e geometri, incaricati di eseguire lavori di scavo per la collocazione delle fibre ottiche, per la realizzazione di impianti elettrici e quant’altro è funzionale alle iniziative nel settore It e Itc. «Nel corso della riunione che si è tenuta nella sede dell’associazione industriali — ha dichiarato Siniscalchi — la controparte ha annunciato l’invio delle lettere di licenziamento per le 52 unità lavorative utilizzate dalla Ats Building. Una richiesta che il sindacato ha respinto categoricamente». I lavori più importanti, fanno sapere i dipendenti, hanno interessato l’area aretina, quella del Valdarno, ma anche altre zone limitrofe alla provincia. I sindacati, di fronte alle istanze della società, hanno indetto un’assemblea straordinaria dei dipendenti per valutare la situazione e decidere le iniziative da assumere per contrastare i disegni dell’azienda. Naturalmente, c’è preoccupazione per il futuro degli operai e degli impiegati, che hanno raggiunto alti livelli di specializzazione e godono anche di retribuzioni adeguate, che certamente non sono assimilabili a quelle del settore edile. Le lettere di licenziamento, fanno sapere i sindacati, consentono solo di accedere agli ammortizzatori sociali messi in piedi per il comparto edile e che hanno una durata di soli 6 mesi. Dopo tale termine resta solo la speranza di trovare una nuova collocazione nel mercato del lavoro. Cosa non facile, in un momento delicato, quale sta attraversando l’economia locale e l’edilizia in particolare.
«Negli ultimi sei mesi — insiste Siniscalchi — sono stati seicento i lavoratori, che hanno ricevuto lettere di licenziamento e, al momento, non si intravedono possibilità di aprire nuovi cantieri. E’ per questo motivo che il nostro sindacato ha invocato un sistema di monitoraggio di tutte le imprese in difficoltà e la costituzione di un tavolo permanente presso la prefettura per valutare gli interventi possibili».

FERME le posizioni assunte dalle organizzazioni dei lavoratori, che seguono con apprensione la vertenza e sollecitano un ripensamento delle strategie adottate dalla società Ats Building. E’ chiaro che lo scontro fra le parti è destinato a proseguire nel tempo, soltanto nelle prossime settimane sarà possibile sapere se le pressioni messe in atto possono produrre qualche effetto. di PIERO SCORTECCI
DA LA NAZIONE
Notizia del: lun 26 gen, 2009

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