CRISI: CGIL,SETTORE CONCIA HA PERSO 400 POSTI IN 2008(-4,7%)
Nel 2008 sono stati circa 400 i lavoratori delle concerie del Distretto industriale di Santa Croce sull'Arno (Pisa) a perdere il posto di lavoro. Lo hanno detto stamani alcuni sindacalisti della Cgil in una conferenza stampa, citando dati forniti dall'Unione nazionale industria conciaria (Unic), secondo cui il settore conciario toscano avrebbe subito una riduzione del 4,7% da punto di vista dell'occupazione su un totale di circa 8.000 addetti lo scorso anno. Numeri inferiori, ma pur sempre indicativi di una profonda crisi in atto, rispetto ai due comparti di riferimento del settore conciario in Italia: quello veneto, che ha perso il 6,1%, e quello campano, che ha registrato una flessione del 5,3%. Secondo la Cgil, dal 12 gennaio, giorno in cui molte concerie toscane hanno riaperto i battenti dopo la pausa natalizia, a oggi la richiesta di cassa integrazione ordinaria ha riguardato 7.480 ore, coinvolgendo 319 lavoratori. Nel gennaio 2007 le ore richieste dalle aziende erano state circa 15.000 per soli 71 lavoratori. Dallo scorso agosto a oggi, sempre secondo la Cgil, 154 lavoratori hanno perso il posto per cessazione dell'attività delle imprese dove erano impiegati, un dato che si trasforma in 181 unità se si contano le procedure di mobilità avviate e concluse e che potrebbe arrivare fino a 216 se le sei domande di procedura di mobilità pervenute proprio in questi giorni arriveranno in porto con i numeri richiesti dalle aziende. "Serve l'apertura di un confronto tra le parti - ha detto Gianfranco Francese, segretario provinciale della Cgil - compreso il sistema del credito, per far si che gli ammortizzatori sociali salvino la dispersione di lavoratori le cui professionalità sono la ricchezza di questo territorio". Durante la conferenza stampa sono stati forniti anche i dati occupazionali che riguardano il settore calzaturiero pisano per il mese di gennaio 2009: 252 lavoratori in cassa integrazione, 25 a rischio del proprio posto di lavoro, perché la loro azienda ha fatto richiesta di procedura di mobilità per cessazione dell'attività, 27 al lavoro, ma con contratto di solidarietà e 62 lavoratori in cassa integrazione straordinaria. Non c'é stata, per il momento, nessuna perdita di posti di lavoro, dopo che nel biennio 2004-2005, le aziende calzaturiere pisane avevano licenziato ben 2.500 dipendenti ma gli effetti della crisi per questo comparto dovrebbero verificarsi tra una ventina di giorni, quando le aziende avranno concluso la produzione di vecchie commesse".(ANSA).
Notizia del: mar 27 gen, 2009

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