MASSA CARRARA: GAIA, PER ORA NIENTE AUMENTO ACQUA, L'ATO STOPPA L'AZIENDA
 Nessun aumento nelle bollette dell’acqua. Almeno non per il momento. Ieri l’assemblea dell’Ato (ambito territoriale ottimale) della Toscana Nord, di cui fanno parte anche i Comuni della provincia di Massa Carrara, ha sospeso l’approvazione delle nuove tariffe che Gaia, la società pubblica di gestione del servizio idrico integrato, avrebbe dovuto applicare fin da subito agli utenti. Quindi per ora nessuna stangata. Tariffe ben più salate delle precedenti, con un rincaro complessivo in bolletta del 40% su due anni. Troppo, secondo i sindaci di Massa e Carrara, Roberto Pucci e Angelo Zubbani, promotori della richiesta di sospensiva. Troppo anche secondo il sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti, che in assemblea ha sostenuto al proposta dei colleghi apuani. E così all’unanimità, ma con qualche mugugno, anche i rappresentanti degli altri Comuni dell’Ato hanno deciso di rinviare l’approvazione in attesa di un confronto con Gaia (già in programma il 12 febbraio) per capire come fare a limitare il caro-acqua. La revisione delle tariffe, sostiene la società Gaia, è un provvedimento assai poco rinviabile, dato che senza l’adeguamento delle bollette ai reali costi del servizio Gaia rischia di sprofondare in una crisi economica ancora più seria di quella in corso (circa 40milioni di euro di debiti accumulati nei primi anni di gestione). Una crisi rispetto alla quale poche settimane fa era stata individuata una via d’uscita, approvata da tutti i Comuni dell’Ato: il piano industriale di risanamento del neo direttore generale dell’azienda dell’acqua, Giorgio Peruzzi. Ieri, però, alcuni rappresentanti delle amministrazioni comunali ci hanno ripensato ed hanno fermato le macchine «per favorire una migliore riflessione - spiega Buratti - sulle necessità dell’azienda da un lato e sugli effetti che le scelte conseguenti a queste necessità avranno sui cittadini». Insomma si cerca un modo per evitare rincari in bolletta fino al 40%. Esattamente ciò che chiedevano le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. «Prima dell’avvio della riunione dell’Ato - spiega Andrea Antonioli, segretario versiliese della Cgil - abbiamo distribuito un volantino ai rappresentanti dei Comuni per far presente le nostre perplessità sulla revisione delle tariffe prospettata dall’Ato. Evidentemente il problema degli aumenti eccessivi è stato colto. Adesso torneremo a trattare, convinti che una soluzione sia possibile dato che è interesse di tutti non far naufragare un’azienda pubblica come Gaia». DA IL TIRRENO
Notizia del: sab 31 gen, 2009

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