CRISI: AMMORTIZZATORI; ERRANI, PUNTO FERMO PER LAVORATORI

"Prendo atto del ringraziamento che il Governo rivolge alle Regioni, penso sia una sottolineatura giusta dal momento che proprio le Regioni hanno lavorato e insistito per raggiungere questo risultato a vantaggio dei lavoratori, anche denunciando i ritardi. Del resto, lo dico per inciso, avrei preferito che l'accordo raggiunto fosse presentato in una conferenza stampa congiunta". Così il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, sull'accordo raggiunto stanotte con l'esecutivo e presentato stamane in conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Ma ciò che importa è la sostanza - prosegue Errani -, e la sostanza è che questo accordo mette finalmente un punto fermo nelle politiche pubbliche anti-crisi. Le Regioni responsabilmente e con determinazione (e ciò è stato decisivo) hanno contribuito a questo esito presentando una proposta unitaria, avanzando una disponibilità finanziaria concreta, e dicendo mesi fa che una seria strategia anti-crisi aveva bisogno di una forte mobilizzazione di risorse nazionali. Ora raggiungiamo un primo importante obiettivo (ne dovranno seguire altri perché la crisi è seria): quello di mettere a disposizione di azioni per il sostegno al reddito e per politiche attive del lavoro una cifra complessiva di 8 miliardi di euro, rivolta al sistema degli ammortizzatori in deroga, ossia ai lavoratori a tempo determinato, con rapporti discontinui, di piccole imprese, non protetti dai sistemi integrativi ordinari".

Errani chiarisce: "non si tratta di devoluzione di funzioni, né di riforma degli ammortizzatori sociali - come esplicitato fin dalle prime righe dell'accordo - bensì di una iniziativa straordinaria per dotarsi nel biennio 2009/10 di uno strumento necessario nella presente congiuntura economica". Nel lavorare con convinzione a questa soluzione positiva le Regioni, sottolinea Errani, hanno ottenuto garanzie su punti importanti: la necessità di un assenso delle istituzioni europee agli interventi delineati; il rispetto delle programmazioni regionali sul Fse e sul Fas; la conferma della territorializzazione degli interventi a vantaggio delle aree sottoutilizzate; l'impegno del governo a coprire eventuali esigenze ulteriori che andassero oltre le risorse definite nei diversi territori; meccanismi di salvaguardia della possibilità di spesa, migliorando i meccanismi di calcolo del Patto di stabilità interno. "Abbiamo insistito con fermezza - conclude Errani - su queste garanzie per rendere possibile ed incisiva l'azione anti-crisi: ora il Governo è impegnato a rispettare questi punti e a rendere fattivo questo sforzo congiunto sugli ammortizzatori sociali in deroga. Aggiungo che questa risposta nuova e concreta a tanti lavoratori con tutele scarse o assenti, si somma alla conferma delle azioni già in corso nei territori per contrastare la crisi". (ANSA).

Notizia del: ven 13 feb, 2009

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