CRISI: AMMORTIZZATORI,14+2 PUNTI INTESA GOVERNO-REGIONI
Investe tre temi, ammortizzatori sociali in deroga, attivazione del Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas) ed esclusione dal Patto di stabilità degli investimenti connessi ai fondi comunitari, l'accordo siglato la notte scorsa tra l'esecutivo e le Regioni che è articolato in 14 punti più due. "Il Governo e le Regioni concordano che il sistema degli ammortizzatori in deroga non rappresenta una riforma degli ammortizzatori sociali né una devoluzione della funzione, ma costituisce uno sforzo congiunto tra Stato e Regioni collegato all'eccezionalità dell'attuale situazione economica": inizia con questa precisazione il documento, nel quale l'esecutivo assicura che "qualora, nel corso della vigenza del presente accordo, le esigenze superino le risorse effettivamente accertate..il Governo si impegna ad affrontare il tema del finanziamento degli ammortizzatori in deroga con modalità da esso definite con risorse proprie senza oneri per i bilanci regionali, inclusi i fondi comunitari". Entrando nel dettaglio, il primo punto riguarda il sostegno al reddito mediante l'impiego del Fondo sociale europeo (Fse): per il biennio 2009-2010 il Governo e le Regioni impegnano 8 miliardi di euro per la erogazione degli ammortizzatori in deroga, ovvero per tutti quei lavoratori dipendenti e altre figure attualmente non coperte dalla cassa integrazione. Lo Stato mette a disposizione 5.350 milioni di euro (di cui circa 1.400 milioni derivanti dalla legge Finanziaria e dal Dl 185 del 2008 relativo al sostegno all'occupazione e 3.950 dal Fondo per le aree sottoutilizzate-quota nazionale), mentre il contributo regionale è pari a 2.650 milioni di euro a valere sui programmi regionali del Fse. Il documento precisa che il contributo nazionale "sarà impiegato per il pagamento dei contributi figurativi e per la parte maggioritaria del sostegno al reddito; il contributo regionale sarà impiegato per azioni combinate di politica attiva e di completamento del sostegno al reddito". Le Regioni hanno poi ottenuto una serie di garanzie alla loro richiesta di una cassa adeguata ai nuovi impegni assunti. L'operatività dell'intero accordo sarà subordinata alla condivisione formale da parte della Commissione europea. Il secondo punto riguarda il Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas): il Governo si impegna a approvare al Cipe, entro 15 giorni dalla sottoscrizione dell'accordo, la ripartizione di oltre 27 miliardi di euro di Fas a favore delle Regioni. Inoltre verranno varati i programmi regionali dei Fas già presentati dalle Regioni. Verranno poi individuate, a partire dal 2011, le risorse necessarie a ristorare il taglio del Fas operato in questi mesi sulla quota regionale, pari a 1.3 miliardi di euro. Infine, le Regioni verranno reintegrate delle risorse Fas disimpegnate a causa del mancato impegno delle somme. Il terzo ed ultimo punto dell'accordo riguarda l'esclusione dal Patto di stabilità delle spese per gli investimenti finanziati dalla Ue: l'accordo sancisce infatti l'impegno assunto dal presidente del Consiglio sull'esclusione dal Patto di stabilità delle spese connesse ad investimenti realizzati dalle Regioni con fondi comunitari per il 2008. Infine, il Governo si è impegnato ad escludere dal Patto anche le spese del Fse relative all'attuazione dell'accordo a partire dal 2009. (ANSA)
Notizia del: ven 13 feb, 2009

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