AEREOPORTO FIRENZE: CRISI SULLA PELLE DEI PIU' DEBOLI IL SINDACATO NON CI STA
In questi giorni si sono incontrate le delegazioni di Aeroporto di Firenze e delle Segreterie Territoriali e della RSA Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti.
La Delegazione AdF ha inteso drammatizzare annunciando nel mese di gennaio, una flessione delle attività del 10 per cento. La Delegazione datoriale ha poi comunicato la propria intenzione di procedere alla dismissione dell’attività di biglietteria e la subconcessione degli spazi della biglietteria ad altri soggetti che potrebbero proseguire tale attività .
Le Delegazioni Sindacali hanno espresso una posizione contraria alla drammatizzazione ed hanno sottolineato l’esigenza di tutelare i servizi offerti dall’azienda e quei lavoratori a tempo determinato che, con la scelta aziendale vedrebbero in pericolo la prosecuzione di un rapporto di lavoro con AdF.
Tutto ciò è il frutto di una politica aziendale sbagliata e fondata sull’uso sfrenato dei lavoratori precari. Questi lavoratori a tempo determinato sono molte decine e sono stati utilizzati in tutti questi anni per sopperire a tutte le carenze d’organico di AdF, come hanno sempre denunciato le Organizzazioni Sindacali.
“Siamo consapevoli, dichiara Alessio Ammannati della FILT CGIL, che le questioni che sono sul tappeto producono un grave disagio e il pericolo della perdita del lavoro per delle lavoratrici e dei lavoratori, che in questi anni hanno contribuito allo sviluppo di Aeroporto di Firenze, senza vedere un accrescimento di salari, stipendi, diritti e la stabilizzazione del loro rapporto di lavoro.
Oggi la società dell’Aeroporto di Firenze annuncia l’allontanamento di decine e decine di lavoratori con contratto a tempo determinato, manifestando l’intenzione di aprire una crisi e di fare pagare tale crisi ai lavoratori più deboli. Per parte nostra, ribadisce Ammannati, faremo di tutto per salvaguardare il lavoro di queste persone.”
Le Organizzazioni sindacali presenti all’incontro hanno ribadito pertanto la loro netta contrarietà alle decisioni annunciate dall’azienda e per queste ragioni si appelleranno anche a tutte le Istituzioni locali ed intendono avviare iniziative sindacali di lotta.
Propongono , per l’intanto, come afferma Roberto Iuorio della Fit cisl, l’estensione degli ammortizzatori sociali ad i lavoratori a termine e, per loro, una integrazione salariale a carico di AdF ed un cambiamento della politica aziendale, volta ad un seria tutela di tutti i lavoratori e a una stabilizzazione del lavoro già oggi necessaria, vista la carenza di organico presente che già da ora produce servizi non all’altezza della città di Firenze.(db)
Notizia del: ven 13 feb, 2009

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