Terremoto Ischia, Fillea: mettere in sicurezza edifici. Cgil, non si può morire così.

"Troppo presto per i bilanci, è il momento dei soccorsi". Così in una nota la segreteria della Fillea Cgil nazionale. Che continua: "Se queste tragedie non si possono prevenire, si deve invece vigilare sulla messa in sicurezza e sulla qualità degli edifici. Speculazione e abusivismo, materiali depotenziati, pochi controlli e troppi condoni, le costanti in un territorio fragile dove ci si accorge dei rischi solo a tragedie avvenute. La solidarietà della Fillea alla popolazione colpita e il ringraziamento a quanti si stanno prodigando nei soccorsi". da rassegna.it
Terremoto a Ischia, non si può morire così
Due morti e 2.600 sfollati. Gli esperti: evento di questa magnitudine non giustifica una catastrofe. Sotto accusa l'abusivismo: solo lo scorso anno presentate 7.000 domande di condono. Dalla Cgil cordoglio per le vittime e ringraziamento ai soccorritori
Quel che è certo, lo dicono tutti i geologi interpellati – e nonostante le pur importanti variabili legate alla conformazione del territorio e alla profondità dei sommovimenti – è che è assurdo morire per un terremoto di maginitudo quattro. E invece, nell’Italia dell’abusivismo e del territorio martoriato da speculazioni e mancanza di cura, è quello che è avvenuto a Ischia, con il sisma che ha avuto il suo epicentro nel comune di Casamiccola alle 20.57.
Al momento il tragico bilancio parla di 2.600 sfollati e due vittime: una donna è morta colpita dai calcinacci di una chiesa e un’altra è stata trovata sotto le macerie della sua abitazione. Un neonato di sette mesi è stato fortunatamente estratto dai detriti e sta bene così come il fratello di undici anni Ciro. I soccorsi sono incessantemente all’opera da ieri notte, nella solita corsa contro il tempo.
Nel corso della notte, grazie a tre traghetti speciali organizzati dal Comando generale delle Capitanerie di Porto, hanno lasciato l’isola oltre 2.000 persone, accolte a Pozzuoli dai volontari della Croce rossa italiana. La buona notizia è che nell’isola è ritornato operativo l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno che era stato evacuato. In vare zone sono state allestite numerose aree per accogliere gli sfollati.
In attesa delle indagini e degli approfondimenti, il dito puntato è contro l’abusivismo: "Solo per il Comune di Ischia sono state presentate 7.235 domande di condono in 30 anni, 4.408 delle quali risultavano ancora da evadere ad aprile dello scorso anno: molte di queste si riferiscono ad abusi che non possono essere sanati e che quindi, qualora le istanze fossero esaminate, sfocerebbero in ordinanze di demolizione". Questi i dati resi da Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e legislazione ambientale presso la Sapienza di Roma e presidente di Sogeea. "In Italia - osserva l'esperto - si muore per un terremoto che in altre parti del mondo non desterebbe la minima preoccupazione”.
Sul tema della qualità delle costruzioni sono intervenuti anche gli ingegneri: "Quanto avvenuto a Ischia è la prova provata che bisogna intervenire preventivamente sui fabbricati – commenta a Labitalia Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri. Bisogna accelerare sulla conoscenza della situazione dei fabbricati e e poi avviare progressivamente l'obbligatorietà degli interventi. Ma per farlo servono procedure più semplici". "È necessario semplificare il sisma bonus – aggiunge – e rendere possibile il credito d'imposta anche nei fabbricati in cui ci sono degli incapienti, prevedendo la cessione del credito stesso ad esempio a banche o assicurazioni"
Sulla scarsa qualità abitativa ischitana, punta l’indice Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, in una nota. "È evidente che gli effetti del terremoto, che non è stato di violenza devastante, sono stati amplificati dalla scarsa qualita' delle costruzioni. L'Isola di Ischia è inoltre colpita da un esteso abusivismo che già nel passato ha prodotto vittime, come è accaduto nell'aprile del 2006 quando quattro persone morirono travolte da una frana che investì' un'abitazione abusiva. Anche allora si parlò di abusivismo di necessità”.
Per Realacci occorre ora puntare all’estensione e all’applicazione del sisma bonus, previsto nell’ultima legge di Bilancio, che “garantisce fino all'85 per cento di rimborso entro 5 anni per le spese sostenute dai privati per le proprie abitazioni”. da rassegna.it
Terremoto, Pedretti (Spi): per sicurezza si fa troppo poco
"Ancora morti, feriti, sfollati e crolli. Non è passato nemmeno un anno dal terremoto che ha colpito il centro Italia e purtroppo ci ritroviamo nuovamente di fronte a un grave evento sismico. La nostra vicinanza e solidarietà va alla popolazione di Ischia che sta vivendo ore drammatiche", così il segretario generale dello Spi Cgil in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook.
"Non possiamo però non segnalare che troppo poco si sta facendo per mettere in sicurezza il nostro paese.
Dopo l'emergenza e i soccorsi bisognerà affrontare con assoluta priorità il dissesto idrogeologico e contrastare con tutti i mezzi l'abusivismo edilizio", conclude il sindacalista.da rassegna.it

Notizia del: mar 22 ago, 2017

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