PRATO: EVITATO PER IL MOMENTO RISCHIO 1000 LICENZIAMENTI MARIGOLLI (CGIL) PIU' TRANQUILLI
Il rischio che da qui a qualche settimana oltre 1.000 lavoratori vengano licenziati si è fortemente ridimensionato. I 10 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga per la Toscana sono ora immediatamente utilizzabili e per coloro, i mille appunto, che rischiavano di rimanere senza ammortizzatori sociali e quindi, con le aziende ancora senza lavoro, di perdere il posto. La conferma del via libera all’utilizzo degli ammortizzatori per le aziende con meno di 15 dipendenti è stato data ieri in Regione ai rappresentanti del tavolo di distretto pratese. A incontrare l’assessore Gianfranco Simoncini c’erano il presidente della Provincia di Prato Massimo Logli e i rappresentanti delle associazioni sindacali e delle varie categorie economiche. Simoncini ha confermato agli interlocutori la disponibilità immediata di 10 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga per tutte le categorie produttive grazie all’accordo tra Regione, sindacati e associazioni di categoria siglato la settimana scorsa. Questo in attesa dello sblocco definitivo dell’intero ammontare delle risorse previste per la Toscana, pari a 350 milioni di euro (per il biennio 2009-2010), dopo l’accordo Stato-Regioni firmato a febbraio. «Vorrei anzitutto sottolineare - ha chiarito Simoncini - che 105 di questi 350 milioni arrivano dalle casse regionali. Questi soldi dovrebbero consentirci di farci attraversare il 2009 senza grossi affanni per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali. Per avere a disposizione la somma complessiva, i 350 milioni, potrebbero passare alcune settimane prima che l’Ue autorizzi l’utilizzo delle risorse quindi, oltre ad aver avuto la disponibilità immediata di questi 10 milioni, Il 75% dei quali andrà alle imprese sotto i 15 dipendenti ed il restante per quelle più grandi che non possono accedere alla cassa avendo superato i 24 mesi previsti, abbiamo chiesto al Governo un ulteriore anticipo per far fronte alla situazione di emergenza». Oltre al sostegno diretto al reddito dalla riunione è emersa anche la necessità di destinare una parte delle risorse per le politiche attive. Quelle cioè tese alla formazione dei lavoratori, per accompagnare la ripresa. In questo senso, ha concluso l’assessore Simoncini, verranno stretti entro breve accordi con Provincia e parti sociali. «Le risorse ci sono, e non è una notizia da poco», ha commentato al termine dell’incontro Logli. «E’ stato un confronto positivo che ha permesso di mettere a fuoco le necessità del distretto pratese per fronteggiare l’emergenza lavoro sia dal punto di vista degli ammortizzatori sociali che delle politiche attive. Si va definendo uno scenario di risorse che potranno far fronte alle diverse tipologie di crisi aziendali. Dal canto suo la Provincia continuerà a fare la sua parte per quel che riguarda le diverse iniziative di sostegno e di accompagnamento alla ricollocazione dei lavoratori». Soddisfazione per l’esito dell’incontro anche da parte dei rappresentanti dei sindacati. «Ci ha tranquillizzati - ha commentato Manuele Marigolli della Cgil - il fatto che la Regione anticiperà altri soldi quando i 10 milioni di euro saranno terminati. Questo ci garantisce per il 2009». DA IL TIRRENO
Notizia del: mar 24 mar, 2009

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