PISTOIA: ANSALDOBREDA, LAVORATORI IN SCIOPERO 'VOGLIAMO CERTEZZE'
Ancora una volta con le braccia incrociate gli operai e gli impiegati di AnsaldoBreda. Ieri mattina sciopero di mezz’ora per protestare contro l’incertezza che regna sul futuro dell’azienda, soprattutto sulla possibilità che ci sia ancora lavoro dopo il 2010, quando finiranno le commesse ora in lavorazione. Sono sempre due i punti dolenti: il ritardo nel bando di gara per i nuovi treni ad alta velocità da parte di Trenitalia e la possibilità di rispettare l’ultimatum che scade a fine maggio sulla commessa per i treni diesel Ic4 per le ferrovie danesi. L’accordo è di consegnare entro quella data almeno 14 treni funzionanti e c’è più di un dubbio che AnsaldoBreda riesca a rispettare la scadenza. È per questo che, ieri mattina, davanti al cancello d’ingresso della sede di via Ciliegiole circa 150 lavoratori si sono fermati simbolicamente per trenta minuti. «Dobbiamo capire - afferma il segretario provinciale di Fiom Cgil Nicola Riva - come verranno gestiti i carichi di lavoro di AnsaldoBreda e arrivare rapidamente ad una soluzione dei quesiti ancora aperti. Non ci piacciono, poi, i problemi che ci sono dentro Finmeccanica dove prima dicono che l’azienda è in vendita, poi indicano l’opposto: non ci sta bene questo atteggiamento e vogliamo certezze per il futuro dei lavoratori. A livello nazionale, invece, c’è la mobilitazione contro Trenitalia per rinnovare tutto il parco rotabile». Dopo l’incontro informativo a Roma del 7 marzo del coordinamento nazionale, sono emersi, da un lato, aspetti positivi del lavoro svolto fino a questo momento anche se le criticità sono sempre alte e riguardano essenzialmente il vuoto di commesse previsto da giugno 2010, le commesse di Trenitalia e le procedure di omologazione dei treni danesi. «Gli aspetti positivi - dice Monica Mariani del coordinamento Rsu di Ansaldo-Breda - inquadrano l’aumentata capacità produttiva rispetto al 2007 grazie all’impegno costante dei lavoratori. Il treno ad alta velocità V250 procede bene, così come i convogli per le “Ferrovie Nord” e anche il tram Sirio, nonostante i sindacati sia no contrari all’esternalizzazione della filiera. Al convegno del 17 novembre, proprio a Pistoia, Trenitalia e il governo presero impegni precisi, ma se i finanziamenti non vengono sbloccati tutto il settore ne risente e, anche se il 2010 può sembrare lontano, non dobbiamo far calare l’attenzione». «Attendiamo poi gli sviluppi dalla Danimarca perché il rischio è alto e le maggiori resistenze riguardano le procedure di omologazione dei treni da parte delle authority del paese nordico. Sono errori inconcepibili, frutto di scelte sbagliate fatte nel passato e adesso se ne pagano le conseguenze». (s.m.) DA IL TIRRENO
Notizia del: ven 27 mar, 2009

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