Incentivi alla geotermia: Cgil Toscana e Cgil Pisa aderiscono alla manifestazione del 1° dicembre a Larderello

La Cgil Toscana aderisce ed esprime il proprio sostegno alla manifestazione pubblica di sabato 1° dicembre a Larderello (in via Renato Fucini, ore 10-12, in caso di maltempo appuntamento al teatro Florentia), promossa dai Comuni e cittadini per esprimere il proprio dissenso e preoccupazione riguardo l’esclusione della geotermia dagli incentivi pubblici per le energie rinnovabili, stando allo schema di Decreto legislativo FER 1 proposto dal Ministero per lo sviluppo economico.
La geotermia rappresenta una risorsa naturale rinnovabile di energia pressoché inesauribile, capace di apportare un contributo rilevante, sia in termini quantitativi, sia di impatto, per la irrinunciabile riduzione dell’utilizzo dei combustibili fossili e quindi per contribuire al contrasto dei cambiamenti climatici.
Le recenti prese di posizione e di iniziativa legislativa del Governo sulla questione rischiano di compromettere e di non riuscire a fornire un percorso chiaro e condiviso di medio-lungo periodo riguardo la valorizzazione della risorsa geotermica.
Come CGIL, riteniamo, invece, siano maturi i tempi affinchè il ricorso alla geotermia sia valorizzato, non solo sotto il profilo più generale del risparmio e dell’autonomia energetica, ma soprattutto per incentivare le imprese del settore ad investire maggiori risorse sul territorio toscano attraverso una riduzione dei costi energetici, assicurando in questo modo maggiori investimenti per lo sviluppo, nuova occupazione e riduzione delle diseguaglianze territoriali.
E’ altresi’ importante impiegare una parte consistente della ricchezza prodotta in agevolazioni tariffarie e migliori servizi per le comunità dei Comuni “geotermici” finalizzate ad interventi a sostegno dello sviluppo delle vocazioni dei territori, quali, ad esempio, quelli agricolo, forestale e del turismo.
Per attuare tutto questo la CGIL ritiene indispensabile incrementare e garantire la più ampia trasparenza e rigore scientifico al controllo dell’impatto degli insediamenti geotermici sulla salute e sull’ambiente, soprattutto attraverso il massimo coinvolgimento delle comunità, con adeguate modalità di diffusione e comunicazione, con dati e rilevazioni scientifiche super partes e attraverso una costante innovazione di soluzioni tecniche e infrastrutturali che assicurino il minor impatto sul benessere di persone, ambiente, paesaggio con adeguate condizioni lavorative e di sicurezza valide per l’intera filiera.
(firmato: Maurizio Brotini, segreteria Cgil Toscana, e Simone Porzio, resp.le Dipartimento Ambiente e Territorio CGIL Toscana)

LA NOTA DELLA CGIL DI PISA

La CGIL di Pisa considera che per la Geotermia, quale fonte di energia rinnovabile nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini, siano necessari adeguati investimenti per incentivare lo sviluppo dell’Alta Val di Cecina, gli insediamenti produttivi, per favorire nuova occupazione e per una riduzione delle diseguaglianze territoriali.
Ritiene indispensabile che lo sviluppo del geotermico sia realizzato per mantenere le ricadute positive
a favore delle comunità e dei territori impiegando la migliore tipologia di coltivazione con impianti tecnologicamente avanzati con il minor impatto paesaggistico a salvaguardia dell’ambiente, per la tutela della salute dei cittadini, della quantità e della qualità dell’occupazione.
La CGIL di Pisa manifesta la propria contrarietà all’approvazione dello schema di decreto sull’incentivazione delle Fonti di Energia Rinnovabile (FER1) trasmesso dal Ministero dello Sviluppo Economico al Ministero dell’Ambiente, che escluderebbe il geotermico convenzionale dagli incentivi,
rinviando la definizione degli stessi ad un successivo decreto.
Una decisione di questo tipo penalizzerebbe fortemente il territorio provinciale e toscano che attraverso l’energia geotermica, rinnovabile ed inesauribile, copre circa il 30% della produzione elettrica regionale occupando oltre 2.000 addetti nella sola Provincia tra diretti e indotto.
La Cgil di Pisa inoltre ritiene indispensabile e necessario garantire, da parte delle Autorità preposte a partire dalla Regione Toscana, la più ampia trasparenza e il massimo rigore scientifico sul controllo dell’impatto degli insediamenti geotermici, sulla salute dei cittadini e dei lavoratori e sull’ambiente
coinvolgendo e condividendo con le comunità locali i risultati degli studi e dei monitoraggi.
La Geotermia è una fonte energetica rinnovabile insostituibile per la tenuta e lo sviluppo economico e
sociale dell’Alta Val di Cecina.
La CGIL di Pisa chiede al Governo di modificare la bozza di Decreto Ministeriale FER1 e di reinserire
il geotermico convenzionale tra le fonti incentivabili. E’ per queste motivazioni che la CGIL di Pisa aderirà alla manifestazione promossa dall’ ”Osservatorio Economico della Val di Cecina” per sabato primo dicembre, dalle 10 alle 12, a Larderello, invitando le lavoratrici, i lavoratori, le pensionate, i pensionati e tutti i cittadini a partecipare.

Notizia del: lun 26 nov, 2018

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