LUCCA: FILLEA CGIL, MANCANO GLI ISPETTORI PIU' CONTROLLI NELLE AZIENDE E NEI CANTIERI

 La segreteria della Fillea Cgil della Provincia si è incontrata ieri con direzione provinciale del lavoro e il suo ufficio ispettivo perché preoccupata che la crisi economica possa peggiorare la condizione dei diritti dei lavoratori. «Nei nostri settori di “trincea” (edilizia, lapideo, legno) e soprattutto nelle piccole aziende, in questo periodo abbiamo notato un aggravarsi del fenomeno» si legge nella nota sindacale. Alla riunione erano presenti il direttore Sarti, Bacci e la Gemignani. Sindacato e direzione provinciale del lavoro hanno esaminato la situazione e concordato importanti azioni da intraprendere nei prossimi mesi. Si va dalla reciproca collaborazione e disponibilità da parte degli ispettori ad interventi urgenti in caso di segnalazione di presunto mancato rispetto delle regole sui luoghi di lavoro - per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori e delle imprese serie e regolari dalla concorrenza sleale che subiscono da un altro tipo d’aziende - all’obbligatorietà, nel settore edilizio, del Durc e del conseguente obbligo di iscrizione alla Cassa Edile per tutte le aziende edili con dipendenti. Uno strumento principe per far emergere il lavoro nero nel settore. «Gli ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro si sono impegnati ad inviare anche per i cantieri privati, una comunicazione scritta ad ogni comune, nel caso in cui trovino imprese che operano senza avere il Durc. Secondo le vigenti disposizioni ogni Comune avrà l’obbligo di sospendere i lavori e non concedere l’abitabilità dell’edificio fintanto non si regolarizzi la situazione con un certificato regolarmente». Infine prestare particolarmente attenzione all’uso, per la Fillea distorto, che ultimamente si fa nei nostri settori della cooperazione. «Troppi lavoratori in edilizia si trovano soci lavoratori senza essere stati informati. - conclude la nota - Un’altra attenzione sarà posta nel settore lapideo per verificare se le cooperative in appalto vengono impiegate correttamente oppure immesse nel ciclo produttivo. Denunciamo che il ministero competente per i primi sei mesi 2009 ha tagliato del 50 per cento rispetto al 2008 i fondi disponibili per far funzionare l’ufficio ispettivo. Questo significa una totale incoerenza da parte del governo: da una parte predica la lotta al lavoro nero e il rispetto delle regole e dell’ordine, nei fatti invece si tagliano del 50% i fondi a chi queste regole deve farle rispettare. La Dpl di Lucca ci conferma che ha prontamente chiesto un’integrazione delle risorse, tra l’altro promesse, ma per il momento sono ancora una speranza. Chiediamo al ministro Tremonti di procedere velocemente all’integrazione della somma richiesta. Altrimenti, ancora una volta, vincerà, con la complicità dell’esecutivo, l’Italia dei disonesti, elusori di regole, nei confronti di chi le stesse regole le rispetta».

DA IL TIRRENO

Notizia del: gio 02 apr, 2009

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