PISTOIA: ALLA CGIL I CONTI TORNANO TUTTI

 Fin troppo facile prevederla. Ecco la replica della Cgil alla segretaria provinciale Cisl Patrizia Pellegatti, che ieri aveva accusato il sindacato di via Puccini di aver fornito dati sballati sul referendum per l’accordo separato firmato da governo, Cisl e Uil ma non dalla Cgil. Pellegatti aveva sostenuto che la “base” dei lavoratori era molto superiore a quella calcolata dalla Cgil, quindi i conti erano da rifare. «L’aver dovuto constatare - inizia la replica della segreteria Cgil - che la Cgil, da sola, in 5 settimane di duro lavoro e a seguito di quasi 400 assemblee, ha fatto votare sull’accordo separato che riduce i salari 17.556 persone contro i 20.047 della consultazione unitaria del 2007 (87,6%) dati che tramortiscono politicamente la Cisl, ha provocato la reazione scomposta della sua segretaria». «Come sanno bene i tanti lavoratori iscritti alla Cisl, talvolta anche i delegati, che hanno partecipato al voto - continua la nota - si è trattato di consultazione vera, con registrazione dei votanti e, nonostante gli inviti al boicottaggio, in Asl (elezioni Rsu: Cgil 700 voti, partecipanti al referendum 1.671 con 290 medici) in Breda (elezioni Rsu: Cgil 395 voti, partecipanti quasi 500) e in tutti gli altri 250 seggi aziendali la partecipazione e il no all’accordo sono stati la stragrande maggioranza assoluta degli aventi diritto e, mediamente, il 40% in più degli iscritti alla Cgil». La segreteria Cgil se la prende poi con quella parte dell’intervento di Pellegatti in cui si criticavano gli amministratori Pd che hanno aderito alla manifestazione nazionale Cgil del 4 aprile contro la politica economica del governo. «Certo - si legge - quando 20 sindaci su 22 in provincia, tutti i candidati di centrosinistra (o quasi) alle prossime elezioni, fanno una scelta precisa, noi ci interrogheremmo, visto che rimangono come compagni di strada di Pellegatti solo i rispettabilissimi altri 2 sindaci di An, ma su questo risponderanno, se vorranno, gli amministratori». «La Cisl ieri ha dichiarato (sic!) 13.000 iscritti attivi, peccato che quando l’autocertificazione comporta un rischio penale in caso di dichiarazioni mendaci, come per la partecipazione al rinnovo degli organi della Camera di commercio, i suoi predecessori abbiano dichiarato meno di 5.000 iscritti attivi, ma va da sé, che in 2 anni gli iscritti si saranno moltiplicati». «Pensiamo che si possa essere d’accordo o meno con una posizione - conclude la segreteria - il fatto è che la Cgil, anche quando finisce in minoranza e si adegua come nel caso della Piaggio, parla con i lavoratori interessati e chiede loro il voto, se possibile unitariamente. Se alcuni preferiscono rimanere barricati nei propri palazzi a predicare e per la verità poco praticare la concertazione, padroni di farlo; però, almeno si rispetti la fatica degli altri».

DA IL TIRRENO

Notizia del: gio 02 apr, 2009

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