TEATRO: BENIGNI PORTA DANTE A LONDRA,TRIONFA IN INGLESE
Satira, poesia, amore, e l'emozionante lettura della Divina Commedia: Roberto Benigni per la prima volta racconta Dante in inglese, nel tempio teatrale del West End di Londra, e la platea dell'antico Theatre Royal - anche se in larga parte composta da italiani - gli regala una serata trionfale. L'attore e regista toscano ha stregato gli spettatori con il suo racconto e la spiegazione del V canto dell'Inferno della Divina commedia, tutto nel suo inglese personalissimo e a tratti strampalato, ma ricco di vocaboli aulici (ancorché pronunciati in maniera 'benignana'), capace di veicolare con forza poesia, energia e l'entusiasmo commosso per la lettura conclusiva del Sommo Poeta. "Sto parlando in inglese, nel caso non ve ne siate accorti", ha scherzato tra gli applausi il comico. Nell'augusto Theatre Royal di Drury Lane, il più antico di Londra, in funzione ininterrottamente dal '600, Benigni ha iniziato la serata, come di consueto, con la parte satirica: obiettivo preferito, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e, in particolare, la sua ormai celebre scenetta con la regina Elisabetta durante la foto al G20. ''Poteva fare come feci io con Raffaella Carrà", ha detto Benigni tra le risate generali. "E con Obama poteva fare come feci con Pippo Baudo, toccandolo là". Ma se l'é presa anche con i governi del centro sinistra: "Non facevo in tempo a scrivere le battute, che loro erano già caduti". Quindi ha volato alto, in termini poetici, sull'arte, l'amore, la vita, Dio, il corpo e l'anima. Poi l'elogio del genio innovatore di Dante, il racconto con Semiramide, Didone, Paolo e Francesca del sublime V canto, poi l'intensa lettura (in italiano, "perché Dante non si può tradurre"). In platea si ride molto con le battute satiriche, ma la spiegazione straordinariamente appassionata di Dante e del suo mondo, delle invenzioni della Firenze di quegli anni, di come il poeta faccia provare delle emozioni perché crea le parole per definirle, magnetizza i presenti. Il palco è nudo, con alle spalle solo un telo bianco, che diventa rosso per l'emozionante lettura che inizia con "Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo, che men loco cinghia, e tanto più dolor, che punge a guaio": Benigni sudato cambia la maschera e recita come in una tragedia, qual è il V canto. Forse ci doveva essere un display con la traduzione, ma per un problema tecnico non c'é. Poco male: Dante parla a tutti, anche a chi non sa l'italiano. E alla fine, è 'standing ovation', tra entusiasmo e vera commozione. (ANSA).
Notizia del: lun 06 apr, 2009

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