Carta di Viareggio, scade il 31 dicembre il concorso che ne diffonde i principi contro la violenza di genere

Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Regione Toscana presenta ufficialmente il concorso per le scuole superiori finalizzato a diffondere i principi contenuti nella Carta di Viareggio. La Carta è stata redatta il 16 febbraio scorso da un gruppo di lavoro di donne toscane e riassume l'impegno al contrasto alla violenza di genere attraverso gli strumenti della formazione, della prevenzione, della riforma normativa e, soprattutto, della cultura del rispetto della persona.
La Giunta regionale della Toscana ha adottato una specifica delibera, la 1243/2019 dal titolo "Valorizzazione delle esperienze di alleanze formative tra scuola e mondo del lavoro, concorso Carta di Viareggio, anno scolastico 2019-20" con l'obiettivo di promuovere azioni volte a contrastare ogni forma di violazione dei diritti umani universali attraverso il coinvolgimento dei licei artistici e degli istituti tecnici professionali con indirizzo grafico/design o equipollenti, nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, Pcto, nell'anno scolastico in corso.
"Si tratta di un'iniziativa che mettiamo in campo per tenere alta l'attenzione e la consapevolezza, specie tra le giovani generazioni, su quella che ormai può dirsi un'emergenza sociale", afferma l'assessore ad Istruzione, formazione e lavoro della Regione, Cristina Grieco. "La giornata per il contrasto alla violenza sulle donne rappresenta l'occasione per dare il via al concorso, che è anche una bella occasione di Peer education, poiché gli studenti delle scuole superiori avranno il compito di tradurre i contenuti della Carta in un linguaggio grafico-pittorico adeguato ai bambini della scuola primaria. Quindi una doppia azione educativa".
Il concorso rientra nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento ed intende premiare i tre migliori elaborati grafici, espressione del tema del concorso, con una somma totale di 15 mila euro. La premiazione si svolgerà nell'ambito delle manifestazioni del Carnevale di Viareggio.
I licei artistici e gli istituti tecnici professionali interessati a partecipare all'iniziativa Concorso sulla Carta di Viareggio dovranno presentare un elaborato grafico che avrà per oggetto i dieci punti della Carta di Viareggio ed illustrerà come mettere in atto il contrasto alla violenza di genere. Nella realizzazione dell'elaborato, inoltre, si dovrà tener conto che è rivolto agli alunni della scuola primaria al fine di sensibilizzarli al contrasto della violenza sul genere femminile.
Gli elaborati grafici dovranno essere inviati tramite pec, entro la data del prossimo 31 dicembre, all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it, unitamente alla domanda di partecipazione e ad una scheda descrittiva dell'elaborato.

Violenza donne: per 23,9% la causa è loro modo vestire. Istat, secondo quasi il 40% se vuole donna si sottrae a violenza
 Persiste il pregiudizio che addebita alla donna la responsabilità della violenza sessuale subita: il 39,3% della popolazione ritiene che una donna è in grado di sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero non lo vuole. Il 23,9% pensa che le donne possano provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire. Il 15,1%, inoltre, è dell'opinione che una donna che subisce violenza sessuale quando è ubriaca o sotto l'effetto di droghe sia almeno in parte responsabile. E' quanto evidenzia il Report dell'Istat sui ruoli di genere. Per il 10,3% della popolazione spesso le accuse di violenza sessuale sono false (più uomini, 12,7%, che donne, 7,9%); per il 7,2% "di fronte a una proposta sessuale le donne spesso dicono no ma in realtà intendono sì", per il 6,2% le donne serie non vengono violentate. Solo l'1,9% ritiene che non si tratta di violenza se un uomo obbliga la propria moglie/compagna ad avere un rapporto sessuale contro la sua volontà. Alla domanda sul perché alcuni uomini sono violenti con le proprie compagne/mogli, il 77,7% degli intervistati - rende noto l'Istituto di statistica - risponde perché le donne sono considerate oggetti di proprietà (84,9% donne e 70,4% uomini), il 75,5% perché fanno abuso di sostanze stupefacenti o di alcol e un altro 75% per il bisogno degli uomini di sentirsi superiori alla propria compagna/moglie. La difficoltà di alcuni uomini a gestire la rabbia è indicata dal 70,6%, con una differenza di circa 8 punti percentuali a favore delle donne rispetto agli uomini. Il 63,7% della popolazione considera causa della violenza le esperienze violente vissute in famiglia nel corso dell'infanzia, il 62,6% ritiene che alcuni uomini siano violenti perché non sopportano l'emancipazione femminile mentre è alta ma meno frequente l'associazione tra violenza e motivi religiosi (33,8%).(ANSA).

Violenza donne: per oltre 13% normali schiaffi nella coppia Per il 17,7% accettabile che uomo controlli cellulare compagna
Il 7,4% delle persone ritiene accettabile sempre o in alcune circostanze che "un ragazzo schiaffeggi la sua fidanzata perché ha civettato/flirtato con un altro uomo", il 6,2% che in una coppia ci scappi uno schiaffo ogni tanto. Rispetto al controllo, invece, sono più del doppio le persone (17,7%) che ritengono accettabile sempre o in alcune circostanze che un uomo controlli abitualmente il cellulare e/o l'attività sui social network della propria moglie/compagna. E' quanto emerge dal report "Gli stereotipi sui ruoli di genere e l'immagine sociale della violenza sessuale" diffuso oggi dall'Istat. Sardegna (15,2%) e Valle d'Aosta (17,4%) presentano i livelli più bassi di tolleranza verso la violenza; Abruzzo (38,1%) e Campania (35%) i più alti. Ma nelle regioni le opinioni di uomini e donne sono diverse. Alla domanda sul perché alcuni uomini sono violenti con le proprie compagne/mogli, il 77,7% degli intervistati risponde perché le donne sono considerate oggetti di proprietà (84,9% donne e 70,4% uomini), il 75,5% perché fanno abuso di sostanze stupefacenti o di alcol e un altro 75% per il bisogno degli uomini di sentirsi superiori alla propria compagna/moglie. La difficoltà di alcuni uomini a gestire la rabbia è indicata dal 70,6%, con una differenza di circa 8 punti percentuali a favore delle donne rispetto agli uomini. Il 63,7% della popolazione considera causa della violenza le esperienze violente vissute in famiglia nel corso dell'infanzia, il 62,6% ritiene che alcuni uomini siano violenti perché non sopportano l'emancipazione femminile mentre è alta ma meno frequente l'associazione tra violenza e motivi religiosi (33,8%).(ANSA)

Violenza donne: stereotipi più frequenti a Sud, minimo in Fvg
Gli stereotipi sui ruoli di genere più comuni sono: "per l'uomo, più che per la donna, è molto importante avere successo nel lavoro" (32,5%), "gli uomini sono meno adatti a occuparsi delle faccende domestiche" (31,5%), "è l'uomo a dover provvedere alle necessità economiche della famiglia" (27,9%). Quello meno diffuso è "spetta all'uomo prendere le decisioni più importanti riguardanti la famiglia" (8,8%). E' quanto emerge dal Report dell'Istat sugli stereotipi sui ruoli di genere e l'immagine sociale della violenza sessuale. Il 58,8% della popolazione (di 18-74 anni), senza particolari differenze tra uomini e donne, si ritrova in questi stereotipi, più diffusi al crescere dell'età (65,7% dei 60-74enni e 45,3% dei giovani) e tra i meno istruiti. Gli stereotipi sono più frequenti nel Mezzogiorno (67,8%), in particolare in Campania (71,6%) e in Sicilia, e meno diffusi al Nord-est (52,6%), con il minimo in Friuli Venezia Giulia (49,2%). (ANSA)

Violenza donne: a vittima 33,2% consiglia di lasciare l'uomo Il 64,5% suggerisce di denunciare secondo rapporto Istat
A una donna che ha subito violenza da parte del proprio compagno/marito, il 64,5% della popolazione consiglierebbe di denunciarlo e il 33,2% di lasciarlo. Il 20,4% della popolazione indirizzerebbe la donna verso i centri antiviolenza (25,6% di donne contro 15,0% di uomini) e il 18,2% le consiglierebbe di rivolgersi ad altri servizi o professionisti (consultori, psicologi, avvocati, ecc.). Solo il 2% suggerirebbe di chiamare il 1522. E' quanto emerge dal Report dell'Istat sugli stereotipi sui ruoli di genere e l'immagine sociale della violenza sessuale.(ANSA).
 

Notizia del: lun 25 nov, 2019

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

19-02-2020
“Oggi si Ŕ svolto presso la sede di Confindustria a Roma ....
19-02-2020
La vertenza delle ex lavoratrici Piaggio, che da giorni 'occupano' ....
19-02-2020
Assunzioni di personale, contratti prorogati, nuova foresteria ....
19-02-2020
La rsu e le organizzazioni sindacali di Rimateria hanno deciso ....
19-02-2020
Presidio dei lavoratori Alp, oggi a Livorno sotto la sede dell'AutoritÓ ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB« di ISWEB S.p.A. | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Franšais     Deutsch     Espa˝ol     Russo
Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di pi¨ leggi la Cookies Policy Ok (Informativa Estesa)