Maltratta moglie e picchia figlio minorenne, va in carcere Gip decide arresto per operaio ad Albinia. Denuncia moglie a Cc

Picchiava e maltrattava la moglie, anche alla presenza del figlio di 12 anni, così i carabinieri di Albinia (Grosseto) hanno dato esecuzione all'ordinanza con la quale il gip, su richiesta della procura di Grosseto, ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere a un operaio moldavo di 48 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale a danno della moglie. I carabinieri hanno documentato, a partire dalla prima denuncia della donna del 30 ottobre, tutti gli episodi di violenza e i comportamenti vessatori dell'uomo. Un'attività investigativa che si è sviluppata su diversi fronti, a partire da accurati sopralluoghi nell'abitazione che hanno fatto ricostruire il clima di violenza e di terrore che era maturato tra le mura domestiche. L'uomo, infatti, già condannato per analoghi comportamenti in passato, a seguito della revoca della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla moglie, era tornato a vivere in famiglia con il consenso della donna. Da lì in avanti, però, le cose non sarebbero cambiate. Gli episodi contestati che hanno portato all'arresto risalgono a maggio quando l'uomo, molto spesso ubriaco, maltrattava la moglie, costringendola a subire aggressioni sempre più violente come quelle avvenute del 17 novembre scorso, quando la donna, dopo aver deciso di lasciare la casa per timore di subire ulteriori maltrattamenti, era tornata nell'abitazione per prendere i suoi effetti personali con la speranza che lui non ci fosse. L'indagato, invece, era presente in casa e, dopo averla aggredita verbalmente all'interno dell'appartamento, le sferrava un calcio al volto, procurandole lesioni con una prognosi di 10 giorni. La donna sarebbe stata anche costretta a subire ripetuti atti sessuali da parte dell'uomo. I carabinieri inoltre hanno accertato anche alcuni comportamenti violenti ai danni del figlio minore, tra cui uno avvenuto lo scorso mese di agosto quando l'uomo, in preda ai fumi dell'alcool, si sarebbe diretto nella cameretta del bimbo e senza alcun motivo gli avrebbe staccato violentemente i cavi di un videogioco, provocando nel minore una reazione di terrore. L'arrestato è stato rintracciato sul posto di lavoro e condotto immediatamente in carcere a Grosseto in attesa dell'interrogatorio di garanzia.(ANSA).

Notizia del: sab 30 nov, 2019

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