Gli auguri di Paolo Gozzani (Cgil MS) ai lavoratori. I diritti inviolabili per cui bisogna ancora combattere

Già lo aveva fatto Di Vittorio e il segretario Maurizio Landini ha voluto riprendere la tradizione lanciando un messaggio d’auguri a chi per vivere ha bisogno di lavorare. Mi è molto piaciuta questa modalità perché l’ho sentita calda, vera e sincera, con tanta amarezza da una parte e tanto coraggio e determinazione dall’altra. Amarezza per l’impotenza, i1 disagio, le difficoltà che si vivono nel rappresentare i lavoratori in un contesto dove il lavoro si è svilito, perdendo valore sociale, umanità e dignità. In un tempo che trova i lavoratori e le persone sempre più sole che per difesa s’irrigidiscono e si difendono individualmente, in una contrapposizione dell’uno contro l’altro in una sorta di lotta di classe orizzontale. La motivazione è che spesso il lavoro non c’è o se c’è è in condizioni dì precarietà, o mal pagato, o sfruttato, o altrimenti in molti sono sottoposti al ricatto "o così o vai a casa". Nel nostro fragile territorio noi sindacalisti incontriamo spesso questi casi,
dei quali purtroppo non parla nessuno, non avendo nessun risalto mediatico. Lavoratori appartenenti a piccolissime realtà non riescono ad attirare la stessa attenzione di chi invece appartiene alle aziende con grandi numeri. Io oggi voglio invece rivolgermi anche a voi con tanta umiltà, con messa in discussione, con sofferenza dettata dal fatto che spesso non riusciamo a raggiungervi, a rappresentarvi, ad aiutarvi. E questa è la parte amara del messaggio. Dall’altra vi voglio lanciare un appello per un impegno di volontà, di generosità e di cambio di passo. Il sindacato, che significa `fare giustizia insieme", deve lottare per migliorare l’alto significato simbolico del valore sociale del lavoro. Riuscendo ad occuparci dei giovani, dei precari, di quelli degli appalti, di quelli non contrattualizzati, in affitto, a chiamata, in leasing, di quelli che sono costretti a lavorare in nero o senza i minimi livelli di sicurezza. Dobbiamo e possiamo farlo insieme, perché soli siamo più deboli, mentre rafforzando il soggetto collettivo siamo più forti e possiamo maggiormente incidere. Vi invito alla partecipazione e all’adesione al sindacato, dovete essere protagonisti, nella critica, nella proposta, nella mobilitazione. Per costruire un sindacato più attuale ed adeguato alle trasformazioni che ha subito il mondo del lavoro. Dobbiamo riuscire ad ottenere un nuovo Statuto dei lavoratori, dove ogni persona che lavora al di là del tipo di contratto che le viene applicato, detenga i diritti fondamentali obbligatoriamente. Il diritto a potersi ammalare, a poter rimanere incinta, a poter denunciare l’infortunio se ci si fa male, a non essere obbligati a lavorare anche 12 o 14 ore al giorno, a lavorare in sicurezza, a non morire in 4 ogni giorno, avere l’opportunità di una mensa al coperto e con cibo caldo, insomma tutte quelle forme che non sono irrealizzabili, ma che sono diritti e conquiste frutto di sacrifici e di lotte fatte dai nostri padri e che oggi stiamo perdendo. Il 2020 dovrà essere un anno di lotta e di riscossa di tutto il mondo del lavoro per il nostro territorio e per il Paese. Tanti auguri per un presente dignitoso e un futuro migliore dove tutti attraverso il lavoro possano realizzarsi.
Paolo Gozzani, segtetario generale Cgil Massa Carrara

Notizia del: lun 30 dic, 2019

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