Fiom Toscana: Nautica, definire il protocollo. Attesa sentenza Consiglio di Stato su frazionamento polo nautico Viareggio

Tavolo regionale sulla nautica, va portato a definizione il protocollo. Nel 2020 attendiamo anche la sentenza del Consiglio di Stato sul frazionamento area Polo Nautico Viareggio

Da mesi non abbiamo più notizie dalla Regione Toscana riguardo il tavolo che doveva
portare a definire un protocollo per il sostegno alle attività di sviluppo della nautica
Toscana.Continuiamo a ritenere importante che si provi a dare un indirizzo ad un settore
così complesso.
In assenza di soluzioni riguardo il modello di sviluppo, il sistema degli appalti, la
contrattazione di filiera, sul come come si possono creare nuove professionalità ed uno
specifico protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, il settore rischia un arretramento
complessivo.
Non esiste ne sviluppo ne modernità se le condizioni dei lavoratori arretrano.
La nautica deve risentire di una crescita di qualità nel lavoro e dei lavoratori, va redistribuita
la ricchezza anche a chi lavora se vogliamo provare a creare le condizioni per un futuro
economicamente e socialmente sostenibile del settore.
Nell’anno in corso contiamo che arrivi anche la pronuncia del Consiglio di Stato riguardo il
frazionamento dell’area Polo Nautico di Viareggio. Si é letteralmente tradito lo spirito per
cui era nata una società consortile con concessione unica.
Le concessioni peraltro andrebbero riviste e tolte a chi non ne fa un utilizzo produttivamente
idoneo, così come, ci vorrebbe il coraggio di analizzare dettagliatamente l’utilizzo delle aree
demaniali pubbliche in mano ai cantieri nautici da Carrara a Piombino.
I passaggi di concessione devono essere pubblicizzati, rilasciate per un tempo limitato e
debbono risentire di specifiche gare pubbliche. Le concessioni vanno subordinate a criteri di
sostenibilità sociale, altrimenti il lavoro e la sua svalorizzazione diventano l’elemento di
competizione.
Ci sono compagini industriali interessate a venire ad investire in Toscana, bisogna che le
condizioni di lavoro, le retribuzioni dei lavoratori e la sicurezza nei luoghi di lavoro siano il
perno su cui si valuta il rilascio delle concessioni o la sua revoca.
Dalla Regione attendiamo una svolta.
Massimo Braccini, segretario generale FIOM Toscana

Notizia del: ven 03 gen, 2020

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