Marmo: 'Basta cave' a Massa, 2.000 a manifestazione Cai 18 bacini marmiferi potrebbero riaprire su scelta del Comune

Circa 2.000 persone in piazza nel pomeriggio a Massa per dire "no" all'apertura di sette cave silenti, al momento non utilizzate, sulle Alpi Apuane come previsto all'interno del nuovo regolamento degli agri marmiferi, che il Comune di Massa sta approvando in questi giorni. La manifestazione è stata organizzata dal Cai di Massa e hanno partecipato tutte le sezioni provinciali della Toscana, con una rappresentanza anche del Cai regionale. Sotto accusa, è stato spiegato, ci sono gli ultimi provvedimenti della giunta comunale di centrodestra in materia di ambiente e cave. "Un massimo di 18 cave silenti potrebbe presto ottenere l'autorizzazione a tornare produttive - spiega il presidente del Cai di Massa, Sauro Quadrelli - Il rifugio storico Aronte a 1.600 metri di altitudine, verrà inserito nella classe acustica numero 4, cioè area industriale, per permettere la riapertura delle cave; si favorirà la lavorazione di cave sotterranee piuttosto che a cielo aperto favorendo la distruzione delle vie d'acqua". Alla manifestazione hanno partecipato anche Italia Nostra e altre associazioni ambientaliste, il gruppo locale Fridays For future. Un corteo ha sfilato nel centro gridando 'Basta cave', 'Salviamo le Apuane', 'Fate la marmellata non la marmettola' ossia gli scarti della lavorazione del marmo dannosi per l'ambiente soprattutto perché di solito non sono smaltiti correttamente e finiscono nei fiumi.(ANSA).

Ambiente-Lavoro: Anche la Cgil sfila in favore del Bivacco Aronte, il più antico rifugio Cai delle Apuane. E` l`unico sindacato presente alla manifestazione di oggi ''Sì al dialogo, no al conflitto ambiente-lavoro''
Non solo associazioni ambientaliste e organizzazioni politiche. In piazza, alla manifestazione nazionale per contrastare l`avanzata delle cave sulle Alpi Apuane ci sarà anche un sindacato: la Cgil di Massa Carrara con in testa il suo segretario Paolo Gozzani. Certo una presa di posizione netta, rivoluzionaria per qualcuno visto che uno degli slogan a sostegno dell`imprenditoria del lapideo è proprio la possibilità di dare occupazione a un territorio che ha fame di posti di lavoro da decenni. Ma la scelta di campo della Cgil è netta: partecipa, infatti,  alla manifestazione di oggi a difesa del bivacco Aronte, il più antico rifugio Cai delle Apuane. In dfesa del simbolo della protesta contro ampliamento di cave esistenti e la riapertura di siti ormai dismessi. ''Crediamo che decisioni importanti, che rischiano di compromettere l`esistenza di luoghi storici che fanno parte del patrimonio culturale di cittadine e cittadini apuani, debbano essere prese con il coinvolgimento diretto di tutti i soggetti sociali interessati - si legge in una nota della Camera del lavoro -. Da tempo chiediamo all'amministrazione comunale di Massa di attivare un tavolo di confronto sul mondo cave con le organizzazioni sindacali, senza alcuna risposta. Ribadiamo il nostro impegno attivo a difesa della sostenibilità ambientale e sociale legata al mondo dell`estrazione. Attività estrattiva ed attività turistica possono e devono andare di pari passo, attraverso politiche mirate alla salvaguardia della bellezza unica e non riproducibile del nostro territorio. La nostra comunità - concludono - ha già vissuto con profonde lacerazioni e ferite sociali il conflitto ambiente-lavoro: responsabilità di tutti i soggetti imprenditoriali e istituzionali è evitare che la storia si ripeta''.

Notizia del: sab 04 gen, 2020

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