Industria 4.0: Irpet, imprese moda Toscana sono in ritardo. Ciuoffo, innovazione mirata per sistema moda

Il recupero di competitività delle produzioni più arretrate del sistema moda della Toscana, e il consolidamento di quelle più dinamiche passa attraverso l'adozione di tecnologie e pratiche gestionali di Industria 4.0: è la conclusione a cui giunge il rapporto sul tema realizzato da Irpet, secondo cui "attualmente - si legge in un nota di sintesi - le imprese della moda appaiono effettivamente in ritardo rispetto agli altri settori." Secondo il rapporto, presentato oggi a Firenze nell'ambito del convegno 'Lab i40' promosso dalla Regione Toscana, "una discriminante in tal senso è data dalle dimensioni, con le realtà più grandi caratterizzate da livelli di digitalizzazione comparabili a quelli di aziende di alta tecnologia". La moda dà lavoro in Toscana a circa 130mila persone, il 7,7% dell'occupazione complessiva: 115mila nei settori della moda in senso stretto (tessile, abbigliamento, conceria, calzature, pelletteria, gioielleria), 1.800 nella produzione di macchine e 12.800 nel commercio all'ingrosso e nell'intermediazione. Nell'ambito dell'industria manifatturiera il sistema moda copre quasi il 40% degli addetti, realizzando un valore aggiunto che supera i 5,5 miliardi di euro.(ANSA).

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Industria 4.0: Ciuoffo, innovazione mirata per sistema moda
 "Il processo di innovazione che generalmente evochiamo come necessario", con i paradigmi di Industria 4.0, "va mirato a ciò che deve essere introitato nel sistema di produzione nel settore della moda, ovvero l'organizzazione". Lo ha affermato Stefano Ciuoffo, assessore alle attività produttive della Regione Toscana, che oggi ha partecipato al convegno 'Lab i40' nel quale è stato presentato il nuovo rapporto Irpet sulle prospettive delle aziende del sistema moda in Toscana. "Il sistema moda - sostiene l'assessore - mantiene la sua eccezionalità per creatività e manualità, caratteri che hanno poco a che vedere con l'innovazione tecnologica ma sono legati a formazione, cultura, storia, gusto". Tuttavia "un un mercato così aleatorio e così vasto la creatività non basta, bisogna metterla a sistema", ha aggiunto Ciuoffo, secondo il quale "se noi uniamo la creatività, la manualità, la nostra capacità di essere innovativi, all'innovazione tecnologica nell'ottimizzazione dei processi produttivi, forse non ce n'è per nessuno, e noi saremo ancora protagonisti di questa eccellenza".(ANSA)

Notizia del: ven 17 gen, 2020

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