Al via la trattativa per il rinnovo della cooperazione agricola

Fai, Flai e Uila chiedono miglioramenti sul piano della sicurezza, della formazione, degli strumenti di conciliazione tra vita e lavoro. Richiesto un aumento salariale di 105 euro a regime per il quadriennio 2020-2023
Si Ŕ aperta ieri, 16 gennaio, a Roma, presso il Palazzo della Cooperazione, la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale per i dipendenti delle cooperative e dei consorzi agricoli.
Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno ribadito “l’importanza del rinnovo contrattuale”, e “sottolineato come negli anni la cooperazione agricola si sia saputa adattare ai continui mutamenti sociali, culturali ed economici, integrandosi con il resto dell’economia e diventando un elemento fondamentale di crescita e coesione sociale”. “Nonostante in alcuni comparti si siano verificate notevoli difficoltÓ – hanno affermato i sindacati di categoria – si Ŕ registrato un incremento occupazionale importante per il futuro del settore. All’interno del mondo della cooperazione agricola convivono vari settori, ognuno con una sua tipologia di impresa e diverse dinamiche di competitivitÓ, che con il Ccnl dobbiamo, come sempre, tenere insieme. ╚ opportuno continuare a valorizzare e accrescere la professionalitÓ delle lavoratrici e dei lavoratori, indispensabile per affrontare insieme alle imprese cooperative le profonde trasformazioni del processo produttivo”.
Tra le principali richieste contenute nella piattaforma ci sono miglioramenti sul piano della salute e della sicurezza, della formazione, degli strumenti di conciliazione tra vita e lavoro, e del sostegno alle lavoratrici vittime di violenza di genere. L’incremento salariale richiesto per il quadriennio 2020-2023 Ŕ, a parametro 111, di 105 euro mensili a regime. Sono presenti inoltre strumenti che facilitano l’uso di ferie solidali e ampliano il welfare contrattuale.
Non meno importante, la proposta di introdurre la “comunitÓ di sito” per tutelare i diritti di tutti i lavoratori presenti in un sito produttivo e dipendenti da aziende terze. In materia di appalti, viene proposta la consegna del Durc da parte dell’azienda appaltatrice a quella committente.
“Auspichiamo che il rinnovo del Ccnl avvenga in tempi brevi – concludono Fai, Flai e Uila – e ci impegneremo a partire dai prossimi incontri calendarizzati con le controparti ad entrare nel merito delle richieste, finalizzate ad accrescere le tutele e il potere di acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori, a migliorare la competitivitÓ delle imprese cooperative, a far avanzare il sistema delle relazioni sindacali”. da rassegna.it

Notizia del: ven 17 gen, 2020

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