Giorno Memoria: Gli eventi per non dimenticare Mostre e concerti in tante città. A Massa omaggio artisti

Mostre: a Massa omaggio artisti a Giorno della Memoria In Palazzo Ducale esposizione collettiva fino al 2 febbraio
 Una mostra collettiva per rendere omaggio al Giorno della Memoria: è 'Metameoria', esposizione ospitata fino al 2 febbraio nelle Sale ex Presidenza di Palazzo Ducale a Massa (ingresso libero). Curata da Mauro Daniele Lucchesi e Alessandro Romanini, la mostra riunisce sette artisti contemporanei, diversi per stile e tecnica, che si sono confrontati su un solo tema: rendere appunto "omaggio al Giorno della Memoria che si celebra il 27 gennaio, ricordando allo stesso tempo come l'arte e la creatività, nel corso dei secoli, abbiano saputo esprimere in maniera efficace ed indelebile, immagini divenute simboli e icone contro l'oblio e la barbarie, Guernica di Pablo Picasso su tutte". Sul tema della memoria si confrontano così i dipinti di Arcangelo (Avellino 1956), Franco Marrocco (Rocca D'Evandro, Caserta 1956), Giovanni Frangi (Milano 1959), Dany Vescovi (Milano 1969), le fotografie di Luca Piovaccari (Cesena 1965), le sculture-assemblaggi di Francesco Bocchini (Cesena 1969) e le installazioni di Dania Zanotto (Treviso 1975). "La "Metamemoria" è un insieme di conoscenze legate alla propria memoria personale - spiegano i due curatori - ma si riferisce anche alle strategie messe in atto per ricordare contenuti e informazioni, metodi per non dimenticare elementi determinanti dell'esistenza individuale e collettiva". (ANSA).

Le molte iniziative in su e in giù per l'Italia

(di Marzia Apice) Sarà una moltitudine di concerti, mostre, incontri quella che anche quest'anno caratterizzerà la partecipazione di tante città italiane, da nord a sud, al Giorno della Memoria del 27 gennaio, nato per commemorare le vittime dell'Olocausto. "Là dove giace il cuore. Note e parole d'esilio" è il titolo del settimo Concerto per la Memoria in programma all'Auditorium Parco della Musica di Roma il 23 gennaio: interpreti internazionali eseguiranno le canzoni composte da musicisti esiliati in epoche e Paesi diversi, con l'obiettivo di ricordare tutti coloro che, ieri e oggi, hanno condiviso la condizione di esilio e sradicamento che ha segnato il popolo ebraico. A Roma il sacrificio degli ebrei viene ricordato anche a teatro: dal 24 al 27 gennaio allo Spazio Diamante "Il venditore di sigari" di Amos Kamil, con Gaetano Callegaro e Francesco Paolo Cosenza, regia di Alberto Oliva (Produzione Teatro Litta-Mtm); il 26 gennaio al Brancaccino "La tregua", da Primo Levi, lettura scenica di e con Riccardo Bocci (Produzione Daf), che attraverso le storie dei singoli personaggi restituisce la tragedia di un popolo intero; infine alla Sala Umberto, il 27, lo spettacolo "Filastrocche della nera luce. Cronache della Shoah", di Giuseppe Manfridi, con Evelina Meghnagi, Lorenzo Macrì e Giuseppe Manfridi (Produzione Oti-Officine del teatro italiano), un coro di voci sommesse che tramanda la memoria come fosse un dono attraverso le filastrocche narrate ai bambini. Due saranno gli incontri sul tema Via Tasso e la Shoah romana, entrambi presso l'Auditorium dell'Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, il 23 e il 28 gennaio, e organizzati dall'ICBSA e la Biblioteca di storia moderna e contemporanea. Dal 23 al 28 gennaio verrà allestita nell'ingresso di Palazzo Antici Mattei la mostra "La razza nemica. La propaganda antisemita nazista e fascista" curata dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma; inoltre la Biblioteca ospiterà le fotografie di Pasquale Altieri e i lavori di Riszard Wasko, parte del progetto "Displaced" che il 27 gennaio coinvolgerà alcuni luoghi simbolici del ghetto ebraico. Gianluca Capozzi, Isabel Consigliere, Elisabetta Di Sopra, Bernhard Draz, Silvia Margaria, Nano Valdes, Theo van Keulen sono gli artisti che con le loro opere riflettono sul Giorno della Memoria nell'ambito della mostra "Segrete. Tracce di Memoria. Alleanza di artisti in memoria della Shoah", dal 23 gennaio al 9 febbraio a Palazzo Ducale di Genova. Nella stessa location il 28 gennaio anche la Presentazione del libro "La grande vergogna" di Carlo Brusco sulle leggi razziali del 1938. A Milano il 27 al Conservatorio G. Verdi si terrà "Il ballo di Irène. L'incredibile storia di Irène Némirowsky", con Alessia Olivetti, scritto e diretto da Andrea Murchio in collaborazione con Bruno Maida, le musiche a cura degli studenti del conservatorio e l'introduzione di Ferruccio De Bortoli. Al Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, che il Giorno della Memoria resterà aperto dalle 10 alle 18, si può visitare il percorso multimediale "1938: l'umanità negata", a cura di Paco Lanciano e Giovanni Grasso, inaugurato il 17 gennaio e allestito in modo permanente: con immagini e filmati d'epoca, documenti originali e installazioni, la mostra (arricchita dall'installazione site-specific dell'artista israeliano Dani Karavan) permette di entrare in contatto con il dramma delle leggi razziali, l'esclusione sociale, la persecuzione nazifascista e lo sterminio. Inoltre, sempre al MEIS prosegue fino al 1 marzo "Stelle senza un cielo. Bambini nella Shoah", che testimonia il dramma della Shoah attraverso le storie dei piccoli deportati. Al Palacultura di Rende si svolgerà il 28 l'iniziativa "Storie di Ordinaria Resistenza. Amore, sport e musica nei campi di concentramento nazisti": a partire dalle 16, l'attrice Ludmila Ryba leggerà alcuni brani estratti da "C'era l'amore nel ghetto" (Sellerio) di Marek Edelman, l'unico comandante sopravvissuto alla rivolta nel ghetto di Varsavia del 1943; il giornalista Francesco Veltri parlerà de "Il mediano di Mauthausen" (Diarkos) che narra la storia del calciatore e operaio Vittorio Staccione, deportato per le sue idee; infine il coro polifonico della parrocchia della Santissima Trinità di Saporito eseguirà alcuni canti scritti dai deportati nei campi di concentramento. Il Museo Ebraico di Bologna accoglie dal 24 gennaio all'8 marzo le "Cariatidi" di Luca Freschi, installazione site-specific dedicata al concetto di memoria: l'artista romagnolo ha concepito sculture monumentali composte da elementi in terracotta ceramica dipinta ed objet trouvè che si inseriscono, rievocando la memoria storica collettiva, nel percorso museale. Sempre al Museo, dal 19 gennaio al 5 aprile è allestita "Sotto il segno di una nuova stella. La Brigata Ebraica e l'Aliyah Bet 1944-1948", mostra che con rare immagini fotografiche, militaria e filmati d'epoca documenta l'attività e le azioni della Brigata Ebraica Combattente (Jewish Brigate), formata da volontari ebrei arruolatisi nell'esercito britannico. A Palazzo Ducale di Massa prosegue fino al 2 febbraio "Metamemoria", l'omaggio di sette artisti contemporanei alla commemorazione della Shoah: inaugurata l'11 gennaio, la mostra espone i dipinti di Arcangelo, Franco Marrocco, Giovanni Frangi, Dany Vescovi, le fotografie di Luca Piovaccari, le sculture-assemblaggi di Francesco Bocchini e le installazioni di Dania Zanotto. (ANSA).

Notizia del: mar 21 gen, 2020

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

19-02-2020
“Oggi si è svolto presso la sede di Confindustria a Roma ....
19-02-2020
La vertenza delle ex lavoratrici Piaggio, che da giorni 'occupano' ....
19-02-2020
Assunzioni di personale, contratti prorogati, nuova foresteria ....
19-02-2020
La rsu e le organizzazioni sindacali di Rimateria hanno deciso ....
19-02-2020
Presidio dei lavoratori Alp, oggi a Livorno sotto la sede dell'Autorità ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB® di ISWEB S.p.A. | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Français     Deutsch     Español     Russo
Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più leggi la Cookies Policy Ok (Informativa Estesa)