Dalla scuola al lavoro: traguardi e risultati del modello toscano in provincia di Massa-Carrara

Sono oltre 60 milioni le risorse complessivamente investite dalla Regione per interventi di educazione, diritto allo studio, edilizia scolastica e formazione professionale nella provincia di Massa-Carrara. Tra questi 9 milioni per gli interventi formativi finanziati nell’ambito del Por Fse (il programma operativo regionale del Fondo sociale europeo) e i 4 milioni per gli interventi formativi mirati a livello individuale.
Questi alcuni dei risultati emersi oggi nel corso dell’incontro promosso a Massa per presentare Lift, il modello messo a punto dalla Regione per costruire un sistema formativo capace di rispondere ai bisogni del mondo del lavoro e delle imprese. Lift è acronimo di lavoro, istruzione, formazione e transizioni, ma è anche una parola inglese che significa “ascensore”. E, in questo caso, va intesa proprio come “ascensore sociale”.
“Lift è un modello - ha ricordato l’assessore a istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco - che mette le persone e le loro capacità al centro delle politiche regionali di sviluppo e che punta sulle competenze delle persone e sulle alleanze tra soggetti dell’istruzione, della formazione e del lavoro, per ridurre le disuguaglianze e creare opportunità di accesso al mercato del lavoro”.
All’incontro, che si è tenuto oggi presso il Genio civile di via Marina Vecchia, oltre all’assessora Cristina Grieco, hanno partecipato esponenti del mondo della scuola, rappresentanti istituzionali, parti sociali ed economiche.

Un po’ di numeri: dati, interventi, risorse
Lavoro
Nella provincia di Massa-Carrara la domanda di lavoro è più bassa della media regionale. Secondo Irpet gli occupati residenti per 100 abitanti si attestano sul 39,4% (in Toscana sono il 42,/%).
Gli utenti presi in carico dai Centri per l’impiego della provincia nel 2019 sono stati 18.758, per un totale di azioni erogate (Patto di Servizio, Patto per il lavoro RdC, Patto di attivazione GG, altre azioni) di oltre 51 mila (in Toscana gli utenti sono stati 286 mila per circa 680 mila azioni erogate).
Hanno aderito al Piano Integrato per l’Occupazione 1.242 disoccupati residenti nel territorio della Provincia di Massa-Carrara; 968 italiani e 274 stranieri (di cui 200 extracomunitari). Si tratta della Provincia che ha manifestato al PIO una delle più alte partecipazioni (il 18% del totale regionale), dato ancora più rilevante se rapportato a quello della popolazione residente. Sono state erogate 10 mila azioni di politica attiva, circa 8 a destinatario, quasi tutte dai Centri per l’impiego della provincia (data la scarsità degli operatori privati).
L’82% dei partecipanti ha concluso regolarmente il percorso di politica attiva: 478 utenti sono stati avviati al lavoro, 52 con contratto a tempo indeterminato, 55 con contratto di apprendistato mentre, per 38 utenti, è stato avviato un tirocinio extracurricolare.
Incentivi ai datori di lavoro: nel periodo 2014-2018 sono stati erogati contributi per 2,3 milioni di euro, per un totale di 405 lavoratori assunti.
Educazione, istruzione e formazione
Nell’ambito del sistema regionale di educazione, istruzione e formazione, la Regione ha investito nella provincia apuana oltre 60 milioni di euro, di cui 8 milioni per interventi di educazione e diritto allo studio, 39 milioni per l’edilizia scolastica, 13 milioni per la formazione, con oltre 15 mila destinatari.
Politiche per l’infanzia

Per quanto riguarda le politiche per la prima e seconda infanzia, l’investimento più significativo è stato quello per il sostegno della domanda e dell’offerta di nidi e servizi integrativi, attuato con risorse del Fse. L’investimento per la provincia di Massa-Carrara è stato di circa 1,7 milioni di euro, attribuiti ai Comuni della Provincia.
Interventi formativi
Nella Provincia di Massa-Carrara le attività formative (progetti e interventi individuali come ed es. voucher) hanno beneficiato di un finanziamento di oltre 13 milioni di euro (Fse, Garanzia Giovani e con fondi statali e regionali) coinvolgendo circa 7.000 destinatori.
Nello specifico, gli interventi formativi individuali (come ad esempio i voucher per professionisti, imprenditori ecc.) hanno ricevuto finanziamenti per 4 milioni di euro, interessando più di 2 mila utenti.
 

Notizia del: ven 24 gen, 2020

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