Pensioni, al via il tavolo per la riforma. Fissato calendario, a febbraio incontri tecnici, a marzo verifica politica

Primo incontro tra sindacati e ministra del Lavoro Catalfo. Fissato il calendario degli incontri tecnici, a febbraio. A marzo la verifica politica. Landini: “Non vogliamo qualche aggiustamento, ma una vera e propria revisione della legge Fornero”
Sulle pensioni si è “avviato un confronto serio, un inizio importante che va nella direzione di rispondere alla nostra piattaforma”. Con queste parole il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha commentato l’esito del primo incontro sulla riforma delle pensioni tenutosi questa mattina (27 gennaio) a Roma tra sindacati e ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. Prosegue Landini: “Abbiamo convenuto che questi incontri di carattere tecnico avranno una verifica politica a marzo, perché ci interessa che la direzione sia chiara: non vogliamo qualche aggiustamento di qualche parte della legge Fornero, vogliamo una vera e propria revisione della legge che dia stabilità al sistema nei prossimi anni e che sia in grado di dare risposte a partire dai giovani e dalle donne che sono le più penalizzate in questi anni”.
Febbraio sarà il mese degli incontri tecnici. Il 3 le parti si occuperanno delle pensioni di garanzia dei giovani, il 7 febbraio dei pensionati, il 10 della flessibilità, il 19 febbraio di previdenza complementare. La data dell’incontro sulla non autosufficienza è ancora da definire. Landini sottolinea che “in tutti questi incontri saranno presenti rappresentanti del ministero dell'Economia, perché stiamo parlando di questioni che riguardano aspetti economici molto importanti”. Per il leader della Cgil “servono regole comuni, ad esempio di uscita flessibile dai 62 anni, ma servono anche misure che riconoscano le differenze tra uomini e donne così come per i lavori gravosi. Quest'anno – prosegue Landini – il governo vuole fare una discussione sul Def nel mese di aprile, quindi fare questa verifica a marzo sull'insieme della questione previdenza significa avere chiara la strada che vogliamo percorrere”.
Il tavolo sulle pensioni si apre dopo il risultato raggiunto sul cuneo fiscale, ma Landini ha ricordato anche gli altri impegni nel calendario del dialogo tra governo e sindacati: “il 30 avremo l'incontro con il ministro del Mezzogiorno, perché l'altro tema che va aperto è quello degli investimenti per il rilancio dello sviluppo. Nelle prossime ore sarà fissato l'incontro sul tema degli esodati che abbiamo posto e sul part time verticale, tema che doveva essere oggetto della legge di stabilità ma poi è stato tolto. Abbiamo ribadito che va trovata una soluzione”.
L'incontro odierno è stato importante soprattutto per stabilire un metodo, mentre non si è entrati nel dettaglio della discussione. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, sottolineando che è importante che il governo voglia discutere con il sindacato su questo tema. “È stato stabilito un metodo di lavoro, ha detto, non ci sono proposte del governo. La modifica della legge Fornero si può fare se ci sono i soldi per farlo. Ci batteremo per farlo”.
“È un primo passo significativo sia di condivisione vera, sia di partecipazione per ridefinire le regole. Finalmente parte il confronto, si passa dalle parole ai fatti”. Lo dice Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto Cisl. “Abbiamo ribadito le nostre posizioni e le nostre idee, serve un sistema di equità tra le generazioni e serve un modello che dia stabilità alle regole del sistema pensionistico – ha aggiunto –. Serve una pensione di garanzia per i giovani”. Per Sbarra “è urgente un confronto con il governo in vista del Def, per la piena rivalutazione dei trattamenti pensionistici e per finanziare una legge sulla non autosufficienza”.
La ministra Catalfo ha giudicato l’incontro “molto positivo”, ha ricordato l'avvio dei tavoli tecnici e ha annunciato per oggi la nomina della commissione di esperti che accompagneranno il percorso di riforma, a partire dalle misure per la flessibilità in uscita. Nella terza commissione, quella che dovrà valutare l'impatto economico delle proposte, ci saranno esperti di Inps, Mef, ministero della Funzione pubblica e ministero del Lavoro. “I costi – ha concluso – li valuteremo in itinere”.

 

Oggi a partire dalle 11 il ministro Nunzia Catalfo incontra le parti sociali. L’obiettivo è cambiare la legge Fornero. Landini (Cgil): "Dobbiamo essere pronti a riempire le piazze se le nostre richieste non saranno accolte”
Oggi, dalle 11, al ministero del Lavoro, il ministro Nunzia Catalfo, presiede il tavolo sulla Riforma del sistema pensionistico. La giornata sarà divisa in tre sessioni di incontri con le parti sociali. Prima, in mattinata, è la volta Cgil, Cisl e Uil, poi alle 15 il ministro incontrerà Cisal, Confsal, Usb e Ugl, alle 17,30, infine Cida, Confedir, Cosmed, Codirp, Cgs, Cse, Unadis e Usae. Per la Cgil partecipano il segretario generale Maurizio Landini e il segretario confederale Roberto Ghiselli.
Il confronto con il governo è cominciato il 17 gennaio, con la questione fiscale: all’ordine del giorno c’era la riduzione del cuneo. E al tavolo si è ottenuto un primo risultato. Dopo tanti anni, c'è finalmente un provvedimento che vede l'aumento del netto in busta paga e la riduzione delle tasse sui lavoratori dipendenti: chi aveva il bonus ne vedrà aumentata la cifra da 80 a 100 euro mensili, poi ci sono 4 milioni e mezzo di lavoratori con un reddito da 25 mila fino a 39 mila euro che vedranno crescere le detrazioni e quindi il netto in busta paga. “È un inizio, non abbiamo risolto tutti i problemi, ma sicuramente la strada è quella giusta", aveva precisato il numero uno della Cgil, Maurizio Landini
L’obiettivo di oggi è cambiare la legge Fornero: In un videomessaggio, Landini aveva spiegato quali sono le richieste: “Le lotte e le mobilitazioni dello scorso anno cominciano a produrre risultati, ma dobbiamo essere pronti a riempire le piazze se le nostre richieste non saranno accolte”. da rassegna.it

Pensioni, Catalfo: confronto durerà mesi, troveremo una soluzione strutturale
Il confronto tra Governo e sindacati sulle pensioni "durerà un po' di mesi" per individuare una "soluzione strutturale" e "per uscire dalla sperimentazione", che dunque "si chiude". Lo ha detto il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, prima dell'inizio dell'incontro con i sindacati sulle pensioni.
L'obiettivo, ha aggiunto Catalfo, è "impostare" la riforma "nella Nadef" e poi portarla nella legge di bilancio. "Vedremo - ha concluso - se partiremo nel 2021 o 2022. Dipende dalle risorse". da ildiariodellavoro.it

Notizia del: lun 27 gen, 2020

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