PRESIDIO DEGLI OPERAI ALLA SARAS PER GLI OPERAI MORTI SCIOPERO DI 8 ORE
Sono in mille davanti alla Saras per dire basta ai morti sul lavoro. Sui cancelli all'ingresso hanno legato tre rose rosse e tre rose bianche per ricordare i tre operai morti in una cisterna che dovevano pulire. Oggi sarà sciopero di otto ore nell'area industriale di Cagliari e il giorno dei funerali incroceranno le braccia tutti i metalmeccanici della Sardegna per una strage che i sindacati denunciano essere stata annunciata.
Presidio silenzioso. Non ci sono bandiere sul piazzale davanti alla raffineria né sono previsti comizi. Nel piazzale della Saras, oltre a lavoratori e rappresentanti sindacali, c'è qualche amministratore e politico, ma nessuna bandiera, né comizi. Dipendenti, famigliari delle vittime e tanta gente comune, affollano il piazzale davanti allo stabilimento in silenzio, dalle 7 di stamane.
La denuncia dei sindacati. "Con una concentrazione di ore lavoro in 45 giorni e con punte di 4.300 persone (1.100 diretti e il resto lavoratori degli appalti) transitate ai tornelli, per statistica - ha sostenuto Marco Nappi, delegato Cisl alla Saras - gli incidenti aumentano". Critico anche il segretario territoriale della Cgil Nicola Marongiu, che ha evidenziato lo "stress organizzativo del sistema conseguente a una fermata per manutenzione prevista inizialmente per sette mesi e rimodulata a 45 giorni a causa della crisi".
Braccia incrociate il giorno dei funerali. Le esequie si svolgeranno a Villa San Pietro, il piccolo paese confinante con Sarroch dove vivevano le vittime, Luigi Solinas, 27 anni; Daniele Melis, 27, e Bruno Muntoni. Per il giorno dei funerali (che non è stato ancora fissato, in attesa dell'esame autoptico), i metalmeccanici sardi si fermeranno per 4 ore in tutta la Sardegna, mentre nella zona di Cagliari lo sciopero sarà di otto ore.
Moratti: "Vicino alle famiglie delle vittime". I fratelli Massimo e Gianmarco Moratti, proprietari dell'impianto, sono arrivati in Sardegna ieri, qualche ora dopo l'incidente: "Vogliamo stare vicino alle famiglie dei tre lavoratori e alle maestranze della società".
Nuovo sopralluogo nella raffineria. Stamane è prevista un'ulteriore verifica nell'area dell'incidente affidata alla squadra di specialisti del nucleo Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico). Sono diversi gli aspetti da chiarire: se il serbatoio dove sono morti gli operai fosse stato adeguatamente bonificato da residui di anidride solforosa prima della manutenzione; se la squadra di tecnici esterni avesse i permessi per procedere all'operazione di routine di pulizia e se i tre indossassero gli appositi segnalatori della presenza di C02 e H2S nell'aria. Elementi importanti emergeranno dall'autopsia affidata al medico legale Roberto Demontis.
Interrogati i colleghi di lavoro. I carabinieri ascolteranno presto Gianluca Fazio, 31 anni di Capoterra, ricoverato in ospedale, unico sopravvissuto della squadra della Co.me.sa srl di Sarroch. Previsti gli interrogatori anche degli altri colleghi della Co.me.sa., la società appaltrice incaricata dei lavori di mantenzione nell'impianto di desolforazione della benzina dove è avvenuta la tragedia.
Da repubblica.it
Notizia del: mer 27 mag, 2009

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