FUCECCHIO: GLI OPERAI DELLA MARIANELLI PRONTI A COMPRARSI LA FABBRICA CHE LA PROPRIETA' HA DECISO DI CHIUDERE
«L A FABBRICA chiude? Allora la compriamo noi». Non si sono perduti d’animo i dipendenti della Marianelli, una delle più antiche e prestigiose aziende di pelletteria di Fucecchio, d’importanza nazionale, che nella primavera scorsa sembrava dovesse cessare l’attività per una particolare scelta dei proprietari, che ora può dirsi salva.

DOPO LE AGITAZIONI sindacali che avevano visto schierate anche Ugl e Cgil, insieme ai lavoratori ai quali era stata comunicata la messa in cassa integrazione, e dopo l’annuncio che proprio in questo mese di luglio si sarebbero chiusi i battenti, un gruppo di dipendenti sia del comparto produttivo che di quello amministrativo, ha deciso di tentare l’avventura di una gestione diretta e ha rilevato le quote sociali per proseguire l’attività.
Un impegno non di poco conto ma che si basa tuttavia sull’elevato profilo professionale di coloro che fino a ieri sono stati a libro paga della Marianelli ma anche della restante parte delle maestranze, una quarantina fra tutti, che oltre a mantenere a Fucecchio un marchio di rilievo salva, così, numerosi posti di lavoro.
D’altra parte l’azienda fucecchiese non ha mai avuto problemi di bilancio né di ordini lavorando, con reciproca soddisfazione, per alcune delle griffe più note a livello nazionale e internazionale che, come è noto, affidano il proprio marchio solo a lavorazioni che possano garantire la massima qualità.
Partendo da questo presupposto una parte dei dipendenti ha deciso di fare il grande passo investendo nell’operazione tutti i propri risparmi.

C’È DUNQUE ottimismo anche per un ulteriore rilancio della pelletteria che a quanto pare starebbe elaborando nuovi modelli da proporre sul mercato e trattando intese per realizzare altre griffe tutte di spessore addirittura europeo. Va anche ricordato che se la crisi ha avuto un riflesso, in generale, su molti generi di consumo e pertanto anche nel settore moda, qui nel comprensorio empolese e nei vicini comuni dell’area pelle, la Marianelli ha rappresentato un caso a parte con un’immagine ed un mercato a quanto pare inossidabili.
Gli ex dipendenti ora nuovi soci hanno traguardi ambiziosi che vanno ben al di là del semplice mantenimento dell’attuale attività produttiva e relativi livelli occupazionalli: avrebbero in animo, infatti, di acquistare un nuovo capannone per ampliare la produzione. di GIULIO PANZANI
DA LA NAZIONE
Notizia del: sab 11 lug, 2009

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

26-02-2020
Sostegno diretto alle start up, sconti fiscali, costruzione distretti ....
26-02-2020
Massima collaborazione e definizione al pi¨ presto di misure ....
26-02-2020
Si Ŕ riunito oggi alla Spezia, presso la sede dell'AutoritÓ di ....
26-02-2020
Per consentire l'operativitÓ dei cantieri sulla linea Firenze ....
26-02-2020
"Tra l'azione costante di promozione e valorizzazione delle nostre ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB« di ISWEB S.p.A. | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Franšais     Deutsch     Espa˝ol     Russo
Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di pi¨ leggi la Cookies Policy Ok (Informativa Estesa)