FILIPPINE, EUGENIO VAGNI È LIBERO "NON C'È STATO NESSUN BLITZ" STA BENE MONTEVARCHI CAMPANE A FESTA

E' libero Eugenio Vagni, il volontario della Croce rossa rapito sei mesi fa nelle Filippine. La notizia è stata data dall'organizzazione umanitaria e dal ministro degli Esteri Franco Frattini. Vagni è stato portato in una caserma dei Marines filippini. Da lì ha potuto telefonare alle autorità italiane e poi alla famiglia. Alla moglie filippina Khwanruean Phungket che vive ad Arezzo ha detto di star bene. Fonti diplomatiche italiane nelle Filippine hanno riferito che aveva una voce sicura e non mostrava segni di sofferenza.
Frattini ha precisato che il volontario italiano è stato liberato senza alcuna operazione militare: "Ho fatto presente al ministro degli Interni delle Filippine che ritenevamo pericoloso in quelle condizioni effettuare un blitz che non c'è stato neanche per la liberazione degli altri ostaggi". Il ministro degli Esteri ha spiegato
inoltre che nei confronti dei sequestratori "è prevalso un messaggio" che li ha fatti sentire "isolati".
Frattini ha anche riferito che durante la sua prigionia l'ostaggio "è stato spostato più volte". Ed esprimendo la sua soddisfazione, il titolare della Farnesina ha ringraziato le autorità di Manila per il loro operato.
Vagni, 62 anni, era stato sequestrato il 15 gennaio scorso vicino al villaggio di Patikul, sull'isola di Jolo, dai ribelli islamici di Abu Sayyaf. Con lui erano stati presi in ostaggio due suoi colleghi, la filippina Mary Jean Lacaba e lo svizzero Andreas Notter, liberati rispettivamente il 2 e il 18 aprile. Il prolungarsi della sua prigionia aveva suscitato grande preoccupazione nella famiglia e nelle autorità italiane, soprattutto per lo stato di salute di Vagni che avrebbe dovuto essere operato per un'ernia di cui soffre da tempo.
La notizia è stata accolta con sollievo dalla Croce rossa italiana. "Sono molto emozionato. Tutta la Croce rossa esulta. Questa liberazione è una gioia enorme. Ci prepariamo a una grande festa", ha affermato il commissario straordinario Francesco Rocca.

Montevarchi ha salutato la liberazione di Eugenio Vagni con il suono delle campane a festa. Il parroco della parrocchia di Santa Maria del Giglio, Mauro Frasi, ha fatto risuonare 'il doppio'. "E' stato un modo - ha detto - per far sapere a tutti la notizia e per mostrare la nostra gioia". (ANSA).

Notizia del: sab 11 lug, 2009

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