MONTECATINI: CASO KARTOS, 'UN VERTICE PER CHIUDERE IL CASO'

C ASO KARTOS : i sindacati chiedono un nuovo incontro al Comune di Montecatini e alla Provincia per arrivare alla soluzione definitiva della vicenda. Michele Gargini, segretario di Slc-Cgil, lancia un appello al sindaco Giuseppe Bellandi, all’assessore all’urbanistica Davide Ferretti e all’assessore provinciale alle attività produttive Paolo Magnanensi. «I nuovi amministratori – afferma – devono impegnarsi anche per risolvere questa annosa e complessa vicenda. Venti ex-dipendenti dell’azienda non hanno ancora un impiego, nonostante le promesse fatte dalla precedente giunta. Per una parte dei lavoratori era stato ipotizzato l’impiego nelle esternalizzazioni relative alla gestione del verde pubblico. Il progetto ipotizzato dai fratelli Gonfiotti, proprietari dell’area, prevedeva anche due medie strutture commerciali destinate ad assorbire gran parte di questi dipendenti. Ad oggi, però, tutto tace».

LA PRESENTAZIONE della richiesta di variante al piano regolatore fatta all’amministrazione di Ettore Severi sull’area ex-Kartos risale al 4 novembre dello scorso anno. Il sindaco e l’allora assessore all’urbanistica Alessandro Sartoni presentarono l’accordo raggiunto con la proprietà dell’immobile, che avrebbe portato alla discussione e all’approvazione di una variante all’attuale piano regolatore. La novità più rilevante fu senz’altro la diminuzione del numero di appartamenti previsti dai Gonfiotti, inizialmente 180, che scese a 57. L’approvazione della variante ha superato la prima votazione in consiglio comunale nei mesi scorsi. Scaduti i termini per la presentazione di osservazioni, la nuova assemblea sarà chiamata nelle prossime settimane ad esprimersi per l’adozione definitiva.

«IL PIANO di recupero della proprietà – disse Sartoni durante una conferenza stampa con il sindaco – non potrà prevedere più di 57 appartamenti e la dimensione di ciascuna unità abitativa non potrà essere inferiore a 60 metri quadrati. L’accordo sottoscritto con il gruppo Gonfiotti prevede che l’area residenziale, commerciale e direzionale si svilupperà nella parte sud dell’isolato, mentre, grazie alla permuta di terreni, il Comune potrà intervenire nella parte nord. L’impatto complessivo della volumetria dell’area, inoltre, passerà da 42425,5 metri cubi a 41.200, diminuendo di oltre 1.200. Al termine dell’operazione il Comune avrà 2mila metri quadrati in più, disponendo di 26.840 nell’area interessata». di DANIELE BERNARDINI da La nazione
Notizia del: dom 12 lug, 2009

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