MASSA: CASA RIPOSO ASCOLI, 'TANTI SOLDI SPRECATI E NESSUNA STRATEGIA'
«I dipendenti della Casa di riposo Ascoli di Massa sono ormai all’esasperazione: dopo mesi di contrattazione (si è partiti nell’ottobre scorso) non si riesce a chiudere su questioni di grande importanza per l’organizzazione del lavoro e per i livelli retributivi del personale». Le segreterie provinciali di Cgil Fp e Cisl Fps e la Rsu aziendale, attaccano senza mezzi termini i vertici della struttura per anziani, elencando tutti i punti oscuri di una situazione che sembra essere molto preoccupante per i 21 dipendenti: «Non abbiamo notizie del consuntivo 2008 del fondo salario accessorio (la parte variabile dello stipendi dei dipendenti) e neanche sulla quantificazione economica dello stesso fondo per il 2009; conseguentemente non abbiamo risposte per progressioni economiche possibili e dovute per il personale che percepisce uno stipendio inferiore pur svolgendo lo stesso lavoro degli altri colleghi». E ancora: «Non abbiamo notizie sulla vertenza aperta sul trattamento economico da applicare al personale in servizio in giornate festive infrasettimanali, sulla volontà di riconoscere indennità particolari a chi svolge funzioni di alta responsabilità, sulle strategie aziendali della Casa di Riposo. Ci chiediamo se si vuole esternalizzare ancor di più di quanto si sia già fatto, con il solo scopo di risparmiare sui costi del personale. Quali sono i progetti in campo?». Fin qui tutti i dubbi. Poi Rsu, Cgil Fp e Cisl Fps sparano a zero sui vertici aziendali: «Ci troviamo di fronte ad una direzione tecnocratica spesso indifferente alle istanze dei lavoratori. Ci troviamo di fronte ad una direzione che tende a delegare e scaricare responsabilità. E il cda? Appare schiacciato sulle decisioni della direzione e non da alcun segno di capacità di intervento e mediazione. Un presidente ed un consiglio di amministrazione riteniamo debbano avere un ruolo diverso da quello della ratifica di decisioni tecniche assunte magari grazie a pareri di parte di luminari del foro, magari con pesanti parcelle che vanno ad incidere su un bilancio che ci è stato descritto come drammaticamente a rischio». Ormai è muro contro muro: «Un’assemblea generale stabilirà a breve le forme di lotta da adottare». Sorpreso dall’offensiva del sindacato, il presidente del cda, Umberto Del Sarto: «Il comunicato contiene molte imprecisioni e forzature. Comunque i bilanci e le strategie sono pubbliche e i nostri compensi possono essere richiesti in Comune. Per quanto riguarda la strategia, ne ho parlato coi dipendenti e su altre cose stiamo trattando: quella dei sindacati mi sembra un’uscita fuori luogo». Francesco Turchi  DA IL TIRRENO
Notizia del: ven 31 lug, 2009

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