MASSA: LA CGIL SI SCHIERA CON IL SINDACO 'GIUSTO CHIUDERE MASSA SERVIZI'
«Finalmente si è proceduto ad eliminare un capestro per i cittadini, che costava alle casse comunali 3,9 milioni di euro e che ha portato al raddoppio dell’addizionale Irpef». La segreteria Funzione pubblica della Cgil difende la chiusura di Massa Servizi: «Ne abbiamo più volte dimostrato l’antieconomicità e quanto invece, con quelle risorse avremo potuto migliorare i servizi o crearne ex novo con le risorse date per tenere in vita questa società». La Cgil rivendica la paternità dell’idea di chiudere Massa Servizi e ricorda che «l’approvazione della convenzione del 2005 fu contestata da questa organizzazione per l’illegittimità palese che la caratterizzava, tali argomentazioni furono esposte in consiglio comunale anche da esponenti dell’allora opposizione (Vivoli, Nardi): oggi si dimostra che le nostre critiche erano fondate e forse si poteva evitare questa situazione imbarazzante per l’amministrazione e di incertezza per i lavoratori di Ariete spa». «Tra l’altro - si legge nel comunicato - le critiche della Cgil erano anche le stesse di autorevoli dirigenti del settore entrate e finanze che furono epurati insieme a numerosi altri dipendenti perchè rei di causare intralci all’amministrazione. Una delle richieste era di fare di Massa Servizi una vera azienda con mezzi e personale alle dirette dipendenze portando i lavoratori dentro Massa Servizi e quindi sotto il controllo comunale ma ciò fu osteggiato dall’Ariete e dall’amministrazione comunale». La Cgil Funzione pubblica ritiene che «vadano appurate le responsabilità tecniche proprio per dare dignità alla professionalità di chi coerentemente era stato epurato perché sosteneva l’illegittimità di alcuni atti e una gestione diversa. Altro aspetto che intendiamo evidenziare è quello della nuova società: come Fp Cgil avremo voluto che questi servizi fossero completamente reinternalizzati è chiaro che oggi il quadro normativo è completamente cambiato e diventa praticamente impossibile stante anche le stabilizzazioni e le assunzioni (educatrici asili nido, vigili, assistenti sociali) che questa amministrazione ha fatto e sta facendo, pensare di poter attuare strade diverse per tutelare i lavoratori». Infine, «da parte nostra, insieme alla Filcams Cgil, seguiremo tutto il percorso perchè a differenza di altri la nostra battaglia di trasparenza della gestione della cosa pubblica mette sempre al primo posto la tutela di coloro che sono i soggetti deboli di tutte le sciagurate esperienze: i lavoratori». DA IL TIRRENO
Notizia del: mar 04 ago, 2009

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