LIVORNO: PATRIZIA VILLA (FLC CGIL), LAUREE, TIROCINII E PRECARI A SPASSO

Il ministro Gelmini, per consolare i precari espulsi dalle sue “riforme” e da quelle di Tremonti/Sacconi/Brunetta, accende l’ennesimo faro sulla già complicata strada dei docenti: una laurea magistrale più un anno di tirocinio (così sono sei!) per insegnare nella scuola secondaria. Scienza della formazione, facoltà di recente istituzione che sforna insegnanti di primaria e dell’infanzia aggiungerebbe un anno al suo percorso nel quale il tirocinio é già previsto. Segnalo che la laurea magistrale è quella che si consegue dopo il triennio con due anni in più (il 3+2) detta anche specialistica oppure una laurea a ciclo unico quinquennale. Tanto rumore per introdurre il tirocinio. Gli attuali precari in graduatoria ad esaurimento e i tanti della terza fascia non specializzati che lavorano da anni, l’avranno fatto il tirocinio? Sono certa che ci sia bisogno di insegnare ad insegnare, da anni lo diciamo come sindacati, ma stravolgere ancora il sistema di reclutamento, mettendo di fronte ai precari altre forche caudine magari a pagamento, mi sembra inutile. Da anni il sistema tenta questa strada con SSIS (scuole superiori di specializzazione annuali o biennali) corsi fatti dalla stessa amministrazione scolastica, tutti rigorosamente a pagamento (alto) senza mai accontentarsi. Sarebbe l’ora di dare certezze. Questo serve e questo si fa ma la scuola non nasce con la Gelmini e company. Perché il ministro non si confronta con gli operatori della scuola? Con le parti sociali? O non studia un sistema che non procede a sforbiciate ma si pone degli obiettivi in tempi ragionavoli? Intanto le sue “riforme” hanno fatto impazzire uffici, precari, scuole, magistrati in un’estate folle in cui alla vigilia di ferragosto si facevano le nomine ed il 18 agosto i ruoli! Il ministro Bossi sarà felice di queste code che spostano dal sud al nord maree di precari altrimenti ricacciati nella disoccupazione? É solo un gioco di pedine che deve fare i conti con i 250mila precari espulsi dal sistema. Le vite delle persone non contano, sarà assai se si avrà un incarico per un pugno di ore. Meno classi e più alunni, precariato che non si stabilizza, onde impazzite che si spostano, scuole senza personale Ata, povere e senza certezze, saranno migliori?

Patrizia Villa segretaria provinciale Flc-Cgil

DA IL TIRRENO

Notizia del: mar 01 set, 2009

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