PISTOIA (ASL3) : MEDICI CGIL, NON PAGHEREMO 360.000 EURO SPESI PER LA GESTIONE DEL CUP

Di pagare ognuno migliaia di euro per mantenere in vita l’intero servizio di visite mediche intramoenia non se la sentono. Come del resto non accettano di guadagnare cifre che considerano risibili (dicono si tratti di 12 euro ogni 50 pagate dal paziente) per un una prestazione. Così, se l’azienda sanitaria non si ravvederà, hanno deciso di bloccare l’attività libero professionale svolta dentro gli ospedali. Il risultato è presto detto: se davvero ci sarà lo stop alle prestazioni di libera professione all’interno degli ospedali, centinaia di pazienti andranno ad ingrossare le liste di attesa delle visite legate al servizio sanitario pubblico. «Fino ad ora - dice Maria Benvenuti, della segreteria Cgil medici - sul costo della visita Asl prelevava, per coprire i costi di gestione, una cifra forfettaria del 30%». Vale a dire che su una tariffa di cento euro che il paziente dava al medico per una visita di libera professione intramoenia, 30 euro andavano all’Asl e 70 al professionista (che poi doveva pagarci le tasse). «Il 28 novembre 2008 - dice Benvenuti - la Regione ha previsto che la contabilità delle Asl passasse da forfettaria ad analitica e che quindi i medici, per la libera professione all’interno dell’ospedale, comincino a pagare una cifra esatta rispetto alla tariffa applicata». Il fatto è che secondo i professionisti dell’Asl 3 questa cifra è esorbitante. «Oltretutto a maggio 2009 - spiega ancora Benvenuti - la Regione ha imposto il blocco delle tariffe intramoenia. Se per esempio il professionista chiede 50 euro a visita, secondo il nuovo calcolo dovrebbero rimanere a lui solo 12 euro. È una miseria». I medici protestano anche perché l’azienda sanitaria locale ha già deciso di prelevare, grazie a un versamento unico o tramite rateizzazione entro dicembre 2009, a chi fa prestazioni di libera professione all’interno degli ospedali le somme spese per l’attivazione e la gestione dell’attuale servizio Cup. «È stato fatto un bando - conclude Benvenuti - e per fare andare avanti l’intera attività della libera professione Asl ha speso 360.000 euro. Adesso li richiede ai medici, in modo retroattivo per tutto il 2008, quando invece la delibera regionale della fine di novembre scorso non lo prevede». Di contro Alessandro Scarafuggi, direttore generale dell’Asl 3, spiega che «la retroattività non è dovuta alla delibera di novembre, ma al vecchio decreto del ministro Bindi, che prevedeva costi zero per le Asl che attivavano il servizio intramoenia. È vero che abbiamo richiesto circa 300.000 euro ai medici per la gestione 2008 del Cup, d’altronde è da quel periodo che in effetti Asl paga anche se non dovrebbe. Comunque la cifra pro capite va calcolata al netto delle tassazioni». Ad oggi i medici hanno ottenuto una sospensione fino a dicembre prossimo dei pagamenti retroattivi. Se l’Asl 3 non dovesse annullare queste richieste pecuniarie i professionisti interromperanno le visite di libera professione negli ospedali della provincia. Anna Cecchini

DA IL TIRRENO

Notizia del: mar 01 set, 2009

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