PISTOIA: SER.IN, C'E' ANCORA LAVORO MA CHIUDONO 'LOTTIAMO PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI'

«Quello che mi sta accadendo è da sconcerto, ma il peggio deve ancora arrivare. Un mutuo, un figlio e un futuro da costruire».
E ancora, «Si dice che il lavoro nobilita l’uomo, ma soprattutto è necessario per sopravvivere: non toglietecelo».
Il loro dramma, le loro angosce, la paura di un futuro che più nero di così non si può, il loro stato d’animo, insomma, le quarantasette lavoratrici della Ser.In. l’azienda di Sant’Agostino che pochi giorni fa ha annunciato la messa in mobilità di tutte le dipendenti - lo hanno affidato a striscioni e cartelli, apposti davanti all’ingresso dell’azienda di via Galvani e sulle loro auto parcheggiate lì davanti.
Ieri mattina una nutrita rappresentanza di lavoratrici, rimaste da un giorno all’altro senza lavoro e senza prospettive, hanno organizzato un presidio al quale, oltre ai rappresentanti sindacali, hanno preso parte anche alcuni esponenti delle amministrazioni, tra cui la consigliera regionale Daniela Belliti e Sergio Frosini già candidato alla presidenza della Provincia.

L’AZIENDA fornisce servizi di data entry in particolare ai gruppi bancari, e trae le origini da un’azienda storica del settore presente da anni sul territorio.
Nata come Cetom srl, si è sviluppata ad Agliana e fatta conoscere nel mondo bancario quando all’inizio del 2000 è entrata a far parte del gruppo Answers, cui fa capo fra l’altro il grande call center di via Galilei sempre a Sant’Agostino. Poi, di nuovo un ulteriore passaggio e cambi di ragione sociale con l’ingresso nel Consorzio Eurocis, del quale fa ancora parte, che opera nello stesso ramo ma a livello nazionale, avendo sedi anche a Bologna, Milano, Palermo, Pisa e Roma.

«LE PROSPETTIVE per queste lavoratrici — dice Fabio Capponi, della Filcams-Cgil — sono pessime. L’azienda sembra non essere disposta a trattare e quello che non ci spieghiamo è il fatto che ad essere interessato è tutto il personale nella sua totalità presente a Pistoia, nonostante la perdita di commesse che viene dichiarato essere la causa alla base della chiusura di questa sede, rappresenti solo una parte seppur consistente, delle lavorazioni svolte in via Galvani».

«DOMANI (oggi per chi legge ndr) — spiega Daniele Quiriconi, segretario generale della Cgil pistoiese — incontreremo il sindaco Renzo Berti e mercoledì la presidente della Provincia Federica Fratoni, per sapere cosa intendono fare».
E una risposta, su come si muoveranno le istituzioni di fronte a questo ulteriore colpo all’occupazione pistoiese, l’attende anche Marco Fantozzi, del Flaica-Cub, il sindacato di base, pure presente ieri mattina al presidio davanti all’azienda di via Galvani.

di PATRIZIO CECCARELLI
DA LA NAZIONE

Notizia del: mar 01 set, 2009

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

19-02-2020
“Oggi si Ŕ svolto presso la sede di Confindustria a Roma ....
19-02-2020
La vertenza delle ex lavoratrici Piaggio, che da giorni 'occupano' ....
19-02-2020
Assunzioni di personale, contratti prorogati, nuova foresteria ....
19-02-2020
La rsu e le organizzazioni sindacali di Rimateria hanno deciso ....
19-02-2020
Presidio dei lavoratori Alp, oggi a Livorno sotto la sede dell'AutoritÓ ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB« di ISWEB S.p.A. | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Franšais     Deutsch     Espa˝ol     Russo
Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di pi¨ leggi la Cookies Policy Ok (Informativa Estesa)