MANOVRA: CGIL, IN TOSCANA CON TAGLI UN MLD EURO IN MENO
Con i tagli del Governo nei vari settori la Toscana potrà contare complessivamente su circa un miliardo di euro in meno di risorse. E' la stima della Cgil toscana illustrata oggi dal segretario regionale Alessio Gramolati che ha presentato le iniziative di mobilitazione sul territoro indette dal sindacato il 27 settembre in tutti i capoluoghi di provincia italiani. "Queste risorse in meno - ha sottolineato Gramolati - sono reddito differito per le famiglie e questo vuol dire mettere le mani in tasca ai cittadini. Secondo le stime nel periodo 2010-11 la sanità toscana potrà contare su 400 milioni di euro in meno. Sul fronte del sociale non è previsto nessun finanziamento per il fondo per la non autosufficienza mentre il fondo sociale perderà 18 milioni di euro". "Per la casa - ha detto ancora - vi saranno 31,5 milioni di euro in meno, mentre per l'università il taglio previsto è di 40 milioni di euro". Per Gramolati "altro capitolo è quello della scuola, con un accorciamento del ciclo scolastico, una riduzione di 6 mila unità tra i docenti e 2500 tra gli amministratori a cui si aggiunge anche il taglio dei plessi con meno di 50 alunni. A regime si avrà una riduzione del 50% del tempo pieno e complessivamente i tagli nella scuola avranno un valore di circa 500 milioni". Il segretario toscano si è poi detto preoccupato per la situazione economica della regione. "L'attuale congiuntura certo non lascia ben sperare - ha detto ancora - notiamo un rallentamento del Pil in Toscana da 1,4% allo 0,5% e nei primi sei mesi dell'anno si è registrata una caduta dell'export dello 0,9% nel centro Italia mentre in Toscana è stata dell'1,8%, a causa soprattutto della crisi Usa". A preoccupare in Toscana è poi l'aumento del ricorso alla Cig nel primo semestre dell'anno (+6,47%), ma anche l'andamento dei settori produttivi in generale, specie la flessione della meccanica e ancor più dell'elettronica (-13,3%). Situazione difficile anche per i settori legati alle due e quattro ruote". Gramolati ha poi ricordato le cinque grandi mobilitazioni degli ultimi mesi, come Electrolux e Buitoni, che "si sono concluse o si stanno concludendo positivamente e che porteranno in Toscana a investimenti per 300 milioni di euro". Secondo il segretario poi per il futuro dell'Italia è necessario "puntare a un nuovo sviluppo che tenga conto della necessità della ripresa economica ma anche della ripresa dei consumi". "Per questo - ha ribadito - è per noi ancora attuale la piattaforma lanciata da Cgil, Cisl e Uil e sabato saremo nelle piazze di tutte le province toscane per aderire alla mobilitazione della Cgil e chiedere al governo un inversione di marcia". (ANSA).
Notizia del: lun 22 set, 2008

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