Aeroporti:Firenze; Biffoni, sindaci Piana e Giani convivano 'Su nuova pista posizioni opposte ma possono stare insieme'

"Non c'è solo l'aeroporto: le posizioni dei sindaci della Piana e del candidato a governare la Toscana, anche se opposte, possono continuare a convivere. Si continuerà a discutere, siamo sempre stati in maggioranza". Così il sindaco di Prato Matteo Biffoni (Pd) sulla questione dell'ampliamento dell'aeroporto di Firenze rispetto alle imminenti Regionali che vedono il candidato della coalizione di centrosinistra Eugenio Giani a favore della nuova pista. "Le elezioni regionali - osserva il sindaco di Sesto Fiorentino (Firenze) Lorenzo Falchi - non sono un referendum sull'aeroporto ed in questo momento non possiamo permetterci di dividerci. Certo, se dalla Regione volessero ricominciare con un nuovo progetto dovrebbero fare una lunghissima procedura: fino ad oggi ci sono voluti nove anni di procedura per arrivare a nulla, io rifletterei al posto loro". "Auspico che Giani cambi idea rispetto ala reazione a caldo di ieri - spiega il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi (Pd) - Io continuo a dargli il mio sostegno, ma serve da parte sua un attimo di cautela in più".(ANSA).

UNO CONTRO

Aeroporti:Firenze; Italia Nostra, sancito forte impatto area
 Sulla sentenza del Consiglio di Stato relativa all'aeroporto di Firenze, Italia Nostra "esprime grande soddisfazione, anche perché questa sentenza è il riconoscimento dell'azione che da oltre sette anni l'Associazione, sia a livello nazionale che locale, ha intensamente svolto al fianco dei Comitati della Piana e dell'Area metropolitana fiorentina contro il progetto di ampliamento dell'aeroporto di Firenze Peretola". "Si è sostanzialmente riconosciuto - spiega in una nota Mariarita Signorini, membro del direttivo nazionale di Italia Nostra - il forte impatto che avrebbero avuto opere come lo spostamento del Fosso Reale, il sottoattraversamento dell'Autostrada A11 e la riallocazione del lago di Peretola. La sentenza ha fermato un ampliamento in barba a quanto previsto dal Progetto di territorio di rilevanza regionale che integra il Piano di Indirizzo Territoriale della Regione Toscana (Pit) da più di vent'anni e che ha destinato l'area su cui insiste l'illegittimo provvedimento a Parco Agricolo della Piana Fiorentina: un polmone verde per mitigare l'inquinamento ambientale a Firenze". Secondo Italia Nostra il Consiglio di Stato ha confermato l'illegittimità della Via della Commissione ministeriale per "manifesta irragionevolezza del giudizio positivo" e ha rispedito al mittente un progetto di ampliamento fortemente avversato dai Comuni di Sesto Fiorentino e Campi e dai comitati di cittadini.(ANSA).

...E UNO A FAVORE

Aeroporti: Firenze; Cisl,vogliamo impegno da candidati Regione
"Il messaggio che, al di là delle intenzioni di tutti gli attori in campo, la Toscana invia al mondo con lo stop all'iter per l'adeguamento della pista dell'aeroporto Vespucci di Peretola è molto chiaro: chi ha voglia di investire non venga qui. E' lo stesso messaggio che l'Italia tutta manda con vicende come quella dell'Ilva". Lo dichiara il segretario generale Cisl Toscana, Riccardo Cerza, dopo la decisione del Consiglio di Stato sull'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze, aggiungendo, però, che "alle forze in campo nelle prossime elezioni Regionali chiederemo un impegno preciso, serio e chiaro sulle cose da fare e sui tempi di realizzazione, a cominciare dall'aeroporto di Firenze". "Scelte politiche e decisioni amministrativo-giuridiche - prosegue Cerza - fanno sì che l'Italia diventi un territorio dove gli investitori non hanno casa e dove, invece, impera la rendita e i capitali si investono solo in finanza. In Toscana abbiamo cercato negli ultimi anni di combattere questa deriva; la Cisl si è sempre impegnata per cercare di riportare il lavoro al centro delle decisioni strategiche della Regione e degli altri attori istituzionali e il Patto per lo sviluppo firmato a luglio scorso riassume il senso di questo impegno". "L'effetto della decisione del Consiglio di Stato è riportarci indietro, mentre il tempo intorno a noi continua a scorrere e a inchiodarci in un immobilismo che condannerà le giovani generazioni e quelle future a emigrare da questa regione per trovare possibilità di lavoro. E' ora di dire basta a questa deriva, di gridare forte che vogliamo una Toscana viva, che non sia la terra della 'decrescita felice' (perché felice non potrà essere), ma di aziende che creano lavoro buono, di alta qualità, con alta produttività e alti salari".(ANSA).

Notizia del: ven 14 feb, 2020

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