Vino: si riapre mercato cinese con 850 mln acquirenti online

"Uno spiraglio di luce sembra arrivare dalla Cina per quanto riguarda le vendite di vino, con un graduale aumento degli ordini, soprattutto di Ornellaia 2017, l'ultima annata disponibile sul mercato, pare davvero che uno dei più importanti mercati per il nostro export, non solo di vino, stia ripartendo". È il "moderato auspicio" di Giovanni Geddes da Filicaja, amministratore delegato di Ornellaia. "Questo deve essere motivo di grande sollievo e ottimismo non solo per noi - sottolinea Geddes da Filicaja in una nota - ma per l'intera industria vitivinicola italiana. Dopo un mese difficile per il mondo del lusso e in particolare del vino, ci sono quindi motivi validi per riprendere fiducia nell'importante mercato cinese in cui l'Italia esporta circa il 6% dell'intera produzione vitivinicola". (ANSA).

Vino: si riapre mercato cinese con 850 mln acquirenti online  Business Strategies lancia Winease, trampolino per la Cina
 La via della seta per il vino italiano si sta riaprendo e per accelerare l'accesso al mercato oltre la Grande Muraglia nasce a Firenze Winease, progetto di promozione digitale finalizzata alla commercializzazione del vino made in Italy, mirato al mercato cinese. Il progetto è frutto della collaborazione di Business Strategies, e Value China, società del gruppo Neosperience S.p.A., col contributo di Interwine, la più antica fiera professionale del vino della Cina continentale e Putaojiu.com, società di comunicazione specializzata nel settore vitivinicolo. Mira ad accompagnare le aziende vinicole nel mercato cinese anche attraverso app collegate a WeChat, d promozione attraverso gli oltre 150 road show di Interwine in 70 città della Cina e comunicazione sia B2B che B2C. "La Cina sta ripartendo - dice Silvana Ballotta Ad di Business Strategies - e questa è un'ottima notizia, sia dal punto di vista dell'emergenza coronavirus perché ci offre indicazioni preziose sulla validità delle misure intraprese, sia dal punto di vista economico perché il paese del Dragone è il secondo consumatore di vino nel mondo e questo rappresenta una grandissima potenzialità per le aziende italiane. Questo periodo di fermo forzato ci ha consentito di mettere a punto un progetto che vede la tecnologia digitale quale elemento innovativo e di rottura rispetto a metodologie che il Covid19 ha reso anacronistiche e inappropriate per il futuro che ci aspetta". Con una crescita costante della domanda anno su anno, per un valore di import del vino di 12,7 miliardi lo scorso anno, il paese del Dragone diventerà il secondo consumatore di vino nel 2020, inoltre, la Cina è il più grande mercato di e-commerce al mondo con 850 milioni di acquirenti pari a quasi il 60% della popolazione. (ANSA).

Notizia del: mer 25 mar, 2020

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